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| foto: Brindisireport.it |
Abbiamo
partecipato all’ultimo consiglio comunale per porre all’attenzione del
Sindaco, della sua Giunta e di tutto il Consiglio il tema della
costituzione di parte civile nel prossimo processo del 12 dicembre
contro i dirigenti Enel.
Il Comune di Brindisi così come la
Provincia sono riconosciute dal magistrato come parti offese nel
procedimento in questione, un fatto che da solo comporterebbe la
decisione di costituirsi parte civile.
Noi riteniamo che tale costituzione sia indispensabile non solo per
tutelare gli interessi del nostro territorio ma anche per avviare un
rapporto nuovo, avulso da ogni compromesso, con l’Enel.
Dobbiamo
infatti chiudere la stagione dei compromessi, quella che per esempio ha
visto la precedente giunta Mennitti con una delibera del 22 febbraio
2010 ritirare, in un procedimento contro Enel, la costituzione di parte
civile in cambio della piantumazione di Parco Magrone.
A nostro
avviso tale costituzione è solo la prima delle azioni da intraprendere.
Ricordiamo al Sindaco Consales che in qualità di primo responsabile
della salute dei cittadini di Brindisi, preso atto che il magistrato
indica nel carbonile scoperto e nel nastro trasportatore le cause della
dispersione di polveri di carbone, dovrebbe sequestrare sia il nastro
che il carbonile imponendo all’Enel immediate soluzioni al problema.
Invece registriamo fantasiose e gravi dichiarazioni della Vicesindaco
Baldassarre per la quale la situazione a Brindisi è risolta dagli
investimenti di Enel che, cosa assolutamente falsa, prima tra tutte le
centrali a Brindisi si avvierebbe ad avere tra 4 anni un carbonile
coperto.
Consigliamo al Vicesindaco un viaggio di istruzione a
Civitavecchia per constatare che Brindisi ha un solo primato quello del
consumo di carbone e della dispersione delle polveri.
Nelle
prossime settimane avvieremo una grande campagna di informazione in
città per raccogliere tra tutti i cittadini di Brindisi la volontà di
costituirsi come parte civile nel processo del 12 dicembre. Al Sindaco
la scelta se condividere questa stagione di riscatto o proseguire con i
compromessi.
La campagna coinvolgerà anche i comuni della fascia sud (Torchiarolo-San Pietro Vc.- Cellino) ai quali
chiederemo allo stesso modo di costituirsi parte civile!
Dobbiamo infatti chiudere la stagione dei compromessi, quella che per esempio ha visto la precedente giunta Mennitti con una delibera del 22 febbraio 2010 ritirare, in un procedimento contro Enel, la costituzione di parte civile in cambio della piantumazione di Parco Magrone.
A nostro avviso tale costituzione è solo la prima delle azioni da intraprendere. Ricordiamo al Sindaco Consales che in qualità di primo responsabile della salute dei cittadini di Brindisi, preso atto che il magistrato indica nel carbonile scoperto e nel nastro trasportatore le cause della dispersione di polveri di carbone, dovrebbe sequestrare sia il nastro che il carbonile imponendo all’Enel immediate soluzioni al problema.
Invece registriamo fantasiose e gravi dichiarazioni della Vicesindaco Baldassarre per la quale la situazione a Brindisi è risolta dagli investimenti di Enel che, cosa assolutamente falsa, prima tra tutte le centrali a Brindisi si avvierebbe ad avere tra 4 anni un carbonile coperto.
Consigliamo al Vicesindaco un viaggio di istruzione a Civitavecchia per constatare che Brindisi ha un solo primato quello del consumo di carbone e della dispersione delle polveri.
Nelle prossime settimane avvieremo una grande campagna di informazione in città per raccogliere tra tutti i cittadini di Brindisi la volontà di costituirsi come parte civile nel processo del 12 dicembre. Al Sindaco la scelta se condividere questa stagione di riscatto o proseguire con i compromessi.





















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