9 gennaio 2013

MERCURIO: 2 MILIONI DI NEONATI SONO A RISCHIO.

(di Francesca Mancuso )

Quasi due milioni di bambini europei assorbono il mercurio ancor prima di venire al mondo. E sono 200mila i neonati italiani esposti in gravidanza a livelli di mercurio al di sopra della soglia. L'esposizione al metilmercurio (MeHg), un suo composto, infatti è ben al di sopra dei limiti raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Colpa, indovinate un po', dell'inquinamento. Sebbene anche le eruzioni vulcaniche e gli incendi boschivi contribuiscano ad incrementare i livelli di mercurio rilasciati nell'ambiente, sono soprattutto le emissioni inquinanti prodotte dai combustibili fossili a mettere a rischio la salute dei neonati. Tali sostanze infatti finiscono prima nell'atmosfera e poi anche nelle acque marine e lacustri, avvelendando letteralmente i loro abitanti. I pesci infatti tendono ad accumulare tali sostanze, che tornano facilmente anche all'uomo tramite l'alimentazione. 
Il mercurio rilasciato in aria e poi depositato negli oceani sta sempre più contaminando le specie di pesci comunemente consumate dall'uomo, come ha evidenziato uno studio condotto dagli scienziati  del Darthmout College e dell'Harvard School of Public Healt (HSPH)  . 

8 gennaio 2013

BRINDISI COME TARANTO: MALFORMAZIONI NEONATALI LEGATE ALL'INQUINAMENTO.

Ha assunto validità scientifica l’indagine che, nel capoluogo pugliese, correla le troppe anomalie congenite dei bimbi nati in città con i veleni delle fabbriche.Viaggio nel polo produttivo salentino, dove i controlli sono ridotti all’osso.

(da ilfattoquotidiano.it)

“Enzo Di Totaro faceva parte del Comitato vittime del petrolchimico. Chiedeva che si facesse luce sulle conseguenze di quell’industria in città. Non immaginava che sarebbe stato proprio lui il primo lavoratore su cui avremmo riscontrato l’angiosarcoma al fegato, che in sei mesi lo ha portato alla morte. Un tumore rarissimo, finora l’unico diagnosticato a Brindisi con certezza. Se fosse stato scoperto prima, avremmo avuto anche qui un processo come quello celebrato per Porto Marghera”. Mentre ne parla, Maurizio Portaluri abbassa gli occhi. E’ il direttore di Radioterapia all’ospedale Perrino e di nuovi casi di neoplasie ne accerta almeno uno al mese. Ma nella sua testa a rimanere stampata è l’immagine di quell’uomo dal respiro sfiancato, il respiro che è diventato l’affanno di tutta Brindisi, la Taranto dimenticata di Puglia.

7 gennaio 2013

SECONDA UDIENZA DEL PROCESSO ENEL: LE PARTI CIVILI

foto:BrindisiReport.it
Ripreso stamattina il processo Enel con un’ udienza esclusivamente dedicata al dibattimento sull’ ammissibilità delle numerose istanze di costituzione di parte civile. All’esterno del tribunale la situazione era pressoché identica a quella del 12.12, giorno dell’apertura del processo, con un nostro presidio affiancato dagli attivisti del Wwf. L’unica differenza veramente sostanziale erano gli spazi dei grandi manifesti pubblicitari 6x3, che il 12 dicembre mostravano le foto della campagna contro il carbone di Greenpeace e stavolta invece facevano bella mostra dei grandi faccioni, da Bersani a Casini al resto della banda già pronti a fronteggiarsi tra loro, a discutere ed attaccarsi, sempre attenti però a non rispondere in maniera chiara e definitiva sulle questioni energetiche. Ma questa è un’altra storia. 

5 gennaio 2013

BRINDISI, PUNTO E A CAPO.



La proiezione del  film documentario -Il giorno che verrà- del regista Simone Salvemini è stato un evento memorabile.  Sullo schermo è stata proiettata la rabbia e la voglia di cambiamento di una città che a partire dagli anni 60, con le immagini di repertorio della Montecatini, fino ai giorni nostri è stata ininterrottamente stuprata dalle lobby industriali, e che oggi sente il bisogno di mettere un punto e voltare pagina, afferrando a piene mani quel foglio bianco, nuovo e pulito su cui riscrivere il proprio futuro.

4 gennaio 2013

PETROLCHIMICO: SANZIONI RIDICOLE E TORCE ACCESE

Si è conclusa l'inchiesta sulle sfiammate fuorilegge del Petrolchimico, che dopo le indagini avviate nel 2008 e che portarono alla luce un utilizzo criminoso delle torce usate come termodistruttori di rifiuti industriali, portò al sequestro delle stesse. 

Per anni l'azienda ha immesso in atmosfera milioni di tonnellate di sostanze inquinanti ricavando da questa pratica di incenerimento illegale profitti probabilmente molto più consistenti delle ridicole sanzioni che oggi sono costretti a pagare i quattro dirigenti ritenuti responsabili.

1 gennaio 2013

-IL GIORNO CHE VERRA'- Comunicato Stampa

Ancora pochi giorni alla prima de “Il Giorno che Verrà”, film documentario di Simone Salvemini, in programmazione per la sola serata di venerdì 4 gennaio al Cinema Teatro Impero di Brindisi, unico spettacolo ore 20:30.
L’opera, prodotta da La Kinebottega in coproduzione con AIACE Brindisi e Metaluna Productions, è stata realizzata con il sostegno della Apulia Film Commission, Fondazione regionale per il cinema e l’audiovisivo, e del Salento Film Fund della Provincia di Lecce.
Il soggetto del film è firmato da Simone Salvemini e Barabara Longo.