24 maggio 2013

AVVISO PUBBLICO ASI


di Pierpaolo Petrosillo

Da un articolo di Brindisi Report del 20 maggio scorso si apprende che per il massimo organo del potere giudiziario le discariche possono essere realizzate “pure in siti non argillosi”.

“Il Consiglio di Stato ha dichiarato irrazionale, annullandola, la prescrizione del Piano regionale sui rifiuti della Puglia, circa l’obbligo di realizzare discariche solo in siti con substrato argilloso naturale, cioè naturalmente impermeabili a possibili infiltrazioni di percolato ed altri inquinanti... Tra i ricorrenti c’erano anche il Consorzio Asi di Brindisi e la società che gestisce una discarica privata a Massafra, la Cisa.”
 
Per intendere, la C.I.S.A. è una delle Società del Gruppo Marcegaglia che, come risulta dal fascicolo informativo divulgato dal Consorzio ASI nella Conferenza Stampa del 27 marzo, il 5-5-2010 fu designata assegnataria della “concessione di pubblico servizio di gestione della piattaforma polifunzionale”, ossia del “Termodistruttore Rifiuti Industriali” di proprietà del Consorzio ASI stesso.

21 maggio 2013

BAMS 2013 I NO AL CARBONE ADERISCONO ALL' EVENTO DEGLI STUDENTI

La Consulta Provinciale Degli Studenti di Brindisi organizza sabato 25 Maggio il BAMS 2013 - Brindisi, Arte, Musica e Spettacolo.
La giornata dell'arte provinciale, con il patrocinio del Comune di Brindisi, si svolgerà in una location inedita: il Parco Di Giulio.
"La scelta è strategica" - afferma la Presidente Martina Carpani - "poichè intendiamo riappropriarci del verde della città e valorizzarlo. Il tema della giornata è infatti l'ambiente. Vorremmo creare una nuova tradizione per l'utilizzo degli spazi verdi urbani come luogo di espressione studentesca."

20 maggio 2013

PEACELINK RISPONDE A VENDOLA E METTE IN MORA LA REGIONE PUGLIA.

( fonte: speziapolis )

Non c'è pace per gli ambientalisti. Appena tornati da Bruxelles e in viaggio per Roma, dove incontreranno Andrea Orlando che li ha convocati al Ministero dell'Ambiente per l'Ilva,  gli attivisti di Peacelink pubblicano un comunicato stampa al vetriolo.
"Pensavamo di leggere una dichiarazione dell'ufficio pubbliche relazioni dell'Ilva. E invece era una dichiarazione di Nichi Vendola (Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, pagina 4).
Siamo molto preoccupati che il Presidente della Regione Puglia punti a "ridimensionare" il problema dell'inquinamento a Taranto proprio nel momento in cui la drammaticita' della questione ambientale e sanitaria si sta imponendo all'attenzione nazionale con gli arresti politici eccellenti di questi giorni.

17 maggio 2013

ENEL FINANZIA IL WINE FESTIVAL MENTRE IL SUO CARBONE AMMAZZA L'AGRICOLTURA.

L’associazione Wine Festival Onlus (associazione costituita, proprio per l’organizzazione del festival, da Confcommercio, Confagricoltura, Confcooperative ed i due consorzi di tutela delle Doc Brindisi e Salice Salentino) ha incredibilmente accettato la partnership di Enel per il Wine Festival dei prossimi giorni.
La vetrina della produzione vitivinicola locale sfregiata dal marchio che più di ogni altro è responsabile del declino di un settore che prima era il fiore all’occhiello di questo territorio.
400 ettari di terreno contaminati dalle polveri di carbone, 60 aziende agricole in ginocchio, 14km di nastro trasportatore con il più grande disastro idrogeologico subito da questo territorio.
Il carbone è nemico della vita, quindi della natura,quindi dell’agricoltura ed anche del vino.

 

Tutto questo è inaccettabile, è semplicemente vergognoso e le responsabilità sono tutte di chi ancora crede questa terra evidentemente asservita ad Enel ed è incapace di immaginare altri percorsi per questa città.
Avremmo preferito trovare i loghi di tutte le aziende agricole, che resistono a quel modello di sviluppo che da decenni causa disastri ambientali e sanitari, e che oggi sgomitano per resistere ai colpi inferti dalla crisi.
Quale migliore occasione?
E’ sorprendente la totale assenza di lungimiranza e la miopia di chi compie queste scelte: le grida di dolore del moribondo comparto agricolo non spronano le vostre coscienze?
Evidentemente no, è più importante permettere ai signori di Enel di provare a pulire la loro coscienza, nera, come il carbone.
Noi riteniamo intollerabile questo atteggiamento.
Chiediamo che si rimedi immediatamente e senza perdere ulteriore tempo.
Chiediamo che l’amministrazione comunale di Brindisi ritiri immediatamente il suo contributo per questa manifestazione, per non essere complici di questo schiaffo immorale al nostro territorio, se la Wine Festival Onlus non rinuncia ai soldi di Enel.
Il WineFestival è patrimonio della città e la città non è patrimonio di Enel.
Prima che sia troppo tardi, prima di svegliarci un giorno come i tarantini ieri: il territorio e l’ambiente non siano mai più svenduti.

15 maggio 2013

APRIMU LI UECCHI - Incontro - dibattito informativo organizzato dal movimento Passeggino Rosso

Riceviamo e pubblichiamo.

Il movimento Passeggino Rosso organizza venerdì 17 maggio alle 17.30 presso la sala Mario Marino Guadalupi del Comune di Brindisi un incontro per presentarsi e invitare la città tutta, e le donne in particolare, ad aprire gli occhi su quanto è accaduto e sta accadendo nella zona industriale della nostra città, un luogo per molte di noi misterioso e quasi completamente sconosciuto. Una zona di Brindisi dove nessuno farebbe mai una passeggiata, porterebbe i propri figli, scatterebbe una foto da mostrare agli amici, ma una Brindisi che noi donne dobbiamo conoscere. 
Solo la conoscenza dei luoghi e della loro storia ci permetterà di acquisire la consapevolezza della necessità di dover combattere unite per i problemi di salute dei nostri figli che sono collegati allo sviluppo industriale selvaggio di cui la nostra città è stata vittima.

LA SANOFI SVERSA INQUINANTI MA PER L'ARPA E' TUTTO A NORMA DI LEGGE

Inquinare a norma di legge. A Brindisi è possibile, lo dice l'Arpa,a proposito della vicenda dello sversamento in acqua di un solvente chimico (tetraidrofurano) utilizzato dalla Sanofi Aventis.
L'acqua di Fiume Piccolo si colora di rosso, le analisi rivelano la presenza del solvente ma è tutto nella norma, perchè la norma non c'è: il tetraidrofurano non è normato, non ci sono concentrazioni limite. La Sanofi è salva, il mare e la nostra salute no.
Tutto questo è intollerabile.
Occorre, dal nostro punto di vista, rivedere l'Aia, inserire questo solvente tra le sostanze utilizzate da Sanofi e imporre dei limiti: questa volta qualcuno si è accorto dell'accaduto ma chi ci garantisce che l'episodio non si è ripetuto altre volte?
Brindisi purtroppo vanta “l'abitudine” nel tollerare veri e propri abusi sull'ambiente e sulla salute dei cittadini (decenni di carbonili scoperti, le torce che sfiammano quasi quotidianamente, l'allagamento della trincea del nastro trasportatore di Enel e lo sversamento di acqua mista a carbone, solo per citare alcuni esempi): bisogna invertire la rotta, a partire dal ricatto occupazionale tanto utilizzato (anche da pezzi di sindacato)come giusitificazione per misfatti di ogni sorta.
Diventa dirimente per il futuro la necessità di coniugare il diritto al lavoro con il diritto alla salute, senza compromessi al ribasso: chi inquina non può e non deve essere tollerato.

03 maggio 2013

L'UNICO PIANO INDUSTRIALE POSSIBILE E' LA CHIUSURA DI EDIPOWER E L' AVVIO DELLE BONIFICHE

Si sta svolgendo in questi minuti, nella sala conferenze di Palazzo Nervegna, la presentazione del piano industriale della centrale termoelettrica Brindisi Nord. Partecipano all'incontro gli assessori, i capigruppo consiliari e le organizzazioni sindacali. 
Da quanto si è appreso il gruppo Edipower-A2A intende ridurre il potenziale installato dei due gruppi della centrale rimasti in funzione dal 2005, e avviare la combustione congiunta tra carbone e combustibili prodotti nel territorio, il Css da rifiuti solidi urbani, nonostante il parere contrario dato nei mesi scorsi dal sindaco. 
In questo momento mentre si svolge l'incontro  all'esterno del palazzo c'è il nostro presidio per ribadire che L'UNICO PIANO INDUSTRIALE POSSIBILE E' LA CHIUSURA DI EDIPOWER E L'AVVIO DELLE BONIFICHE.

ASSEMBLEA AZIONISTI ENEL, INTERVENTO DI DANIELE POMES DEI NO AL CARBONE

Signori azionisti,
oggi sono qui a rappresentare il movimento No al carbone di Brindisi, che possiede 5 azioni
enel e sono solo un pretesto per poter discutere degli enormi fatturati realizzati a discapito della salute dei cittadini, e dello sviluppo del territorio.
La centrale termoelettrica Federico II di Brindisi fattura circa 600milioni di euro, bruciando ogni anno milioni di tonnellate di carbone stoccato in un enorme carbonile scoperto.
La centrale è a 15 km dal porto dove approdano le navi carboniere e da li il carbone, attraverso un nastro trasportatore che taglia in due la fascia costiera, arriva alla centrale.
La movimentazione del carbone è quindi il punto cruciale della produzione da carbone a Brindisi.

01 maggio 2013

LA MOBILITAZIONE DELLA CAMPAGNA STOP ENEL IN OCCASIONE DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI ENEL.

Comunicato stampa Rete Stop Enel
Un’azione a Piazza di Spagna, una conferenza stampa e un sit in davanti alla sede dell’Enel e ben cinque interventi di azionariato critico durante l’assemblea della compagnia. 
La campagna StopEnel, composta da oltre 50 realtà della società civile italiana e da una ventina di gruppi internazionali, in occasione dell’assemblea degli azionisti dell’Enel ha tenuto una giornata di mobilitazione su più fronti.
Ma il messaggio indirizzato all’azienda per il 30 per cento ancora di proprietà dello Stato italiano è univoco: serve un cambiamento totale del modello energetico proposto, improntato sull’inquinante carbone, ma anche su geotermico e idroelettrico, che tutto sono tranne che fonti pulite e prive di massicce conseguenze socio-ambientali.