Nel post pubblicato il 15 Febbraio dal titolo:
-Nella giornata nazionale contro il carbone, anche tu puoi dire il tuo no!-, abbiamo avuto il piacere di ospitare una lettera, in forma di commento al post, a firma di Rinaldo Sorgenti , Vicepresidente di ASSOCARBONI e già Vicepresidente della Stazione Sperimentale per i Combustibili.
Titolo della lettera:
"L’avversione al carbone nasce da cattiva informazione".
(Una curiosità: dopo una ricerca su google abbiamo notato che questo testo appare su diversi siti di associazioni ambientaliste).
Di seguito pubblichiamo la replica di
Ornella Tarullo
Mamme No al Carbone
Di solito non rispondo a chi, con assoluta mancanza di rispetto, utilizza lo stesso identico intervento per replicare, con argomentazioni settarie della categoria che rappresenta, ad ogni tipo di iniziativa che le contrasta. Ma le Mamme No al Carbone non possono essere tacciate di "fare confusione e alimentare il pregiudizio", nessuno può accusarle di ignoranza. Sono la voce dei loro figli, sono motivate dalla difesa della loro salute e per questo ben informate.
Ritroviamo nelle parole di Sorgenti, quando confronta l'utilizzo del gas con quello del carbone per produrre energia elettrica, le stesse identiche argomentazioni, prive di ogni fondamento scientifico, che ci siamo sentiti ripetere in diverse occasioni dall’Enel: “una moderna centrale a carbone ha sostanzialmente lo stesso impatto ambientale di una moderna centrale a gas”, affermazione questa smentita addirittura da una memoria tecnica del Consiglio di Stato che aveva fatto il confronto tra le polveri e i micro-inquinanti nei due casi.
Per quanto riguarda la CO2, l’accelerazione dei cambiamenti climatici è assolutamente innegabile. E' in atto un vero e proprio sconvolgimento climatico che giustamente preoccupa i Governi di tutto il mondo, che stanno cercando la strada per fare fronte a quella minaccia, un percorso difficilissimo e irto di ostacoli, come tutti sanno, ma obbligato dalla gravità della situazione. Già due anni fa un leader, né estremista né ambientalista, il presidente della Commissione UE, Manuel Barroso, rivolgendosi ai capi di Governo riuniti a New York, affermò: “Il clima sta cambiando più velocemente di quanto si prevedesse anche solo due anni fa. Continuare a comportarci come se niente fosse equivale a rendere inevitabile una trasformazione pericolosa, forse catastrofica del clima nel corso di questo secolo”.
Non si può quindi liquidare, come fa Sorgenti, la nostra citazione del Protocollo di Kyoto come un "fuorviante luogo comune", nè si può continuare a insistere sui suoi costi senza considerare il disastro ambientale ed economico che invece provocherebbero i cambiamenti climatici che sicuramente sperimenteremo se non riducessimo drasticamente le emissioni di CO2 entro il 2050.
Quanto alla Germania, certamente ha avuto una storia industriale e economica nella quale il carbone ha svolto un ruolo di primo piano, ma oggi, primeggiando nel mondo con i suoi 27mila MW di eolico e oltre 17.000 di fotovoltaico, è evidente a tutti che questa nazione viaggia verso fonti energetiche rinnovabili.
Il ricatto occupazionale poi, che emerge continuamente nel commento di Sorgenti, va rifiutato da tutti con dignità e fermezza, perché oggi più che ieri il futuro è nell’economia sostenibile per l’ambiente e la salute, tanto più che, sul piano occupazionale, la bonifica dell’area ed una sua riconversione verso impianti e produzioni nel settore delle energie rinnovabili pulite darebbero lavoro stabile e sicuro ad un maggior numero di persone.
Quello che invece manca totalmente nelle osservazioni di Sorgenti (e come potrebbe essere diversamente per chi rappresenta gli interessi di chi con il carbone crea profitti) è l'allarme, che invece è il motore propulsivo della denuncia che le Mamme No al Carbone, verso i forti legami tra inquinamento atmosferico e salute dei bambini, purtroppo i più suscettibili agli effetti dannosi delle emissioni delle centrali a carbone. La loro salute a Brindisi è messa fortemente a rischio! I nostri bambini respirano aria contenente pericolosi inquinanti come particolati, biossido di zolfo, arsenico, mercurio e altri metalli pesanti che la scienza da tempo collega a malattie respiratorie e cardiache, disordini neurologici, dello sviluppo e dell'apprendimento proporzionalmente alla distanza dalla fonte di emissione. I casi di asma e, più in generale, di allergie alimentari e respiratorie sono rapidamente e vertiginosamente aumentati, più che raddoppiati negli ultimi venti anni (approssimativamente il 3-6% per cento dei nostri bambini hanno l'asma) e sono in preoccupante aumento anche i disturbi neurologici, con ritardo nel linguaggio, disturbi dell'attenzione, iperattività e dislessia, messi in correlazione da diversi studi statistici con la presenza di mercurio, una potente neurotossina, nell'ambiente.
Per questo la Mamme di No al Carbone hanno deciso di unire le loro forze per reclamare il diritto dei nostri bambini a respirare aria pulita, perchè crediamo che questo debba essere interesse della società prima ancora che della politica. Per questo, porteremo il passeggino rosso, simbolo del diritto dei nostri figli alla salute, nei luoghi dove questa viene messa in pericolo, davanti alle centrali a carbone della nostra città, nelle sedi della politica e dell'informazione, per informare la gente e chiedere un risveglio delle coscienze. Sorgenti si rassegni a sentir parlare ancora di noi!
Ornella Tarullo
Mamme No al Carbone



