16 dicembre 2017

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "DI AMBIENTE, DI SALUTE, DI DIRITTI E DI ALTRE SCIOCCHEZZE" di Stefano Palmisano

Giovedì 21 dicembre 2017 alle ore 18.30, presso la sede No al Carbone in via Antonio Cuggiò n.1 a Brindisi, si terrà la presentazione del libro di Stefano Palmisano “Di ambiente di salute, di diritti e di altre sciocchezze”.
Il libro (di Aracne Edizioni, Roma 2017) è una raccolta di scritti che Stefano Palmisano ha redatto nel corso degli ultimi otto anni per diverse testate giornalistiche e blog, in cui l’autore esamina il diritto alla salute e all’ambiente salubre, la laicità e la libertà religiosa (anche quella di non avere religioni) con i risvolti sui diritti civili, per far emergere le discrasie tra leggi, decreti e sentenze e i principi della Carta Costituzionale.
La prefazione è curata da Maurizio Portaluri ed Emilio Gianicolo, medico e ricercatore, che negli ultimi anni - insieme all’autore o parallelamente - hanno trattato il rapporto ambiente e salute sotto aspetti strettamente collegati tra loro: la medicina, la ricerca, il diritto, guardando - come pensiero di fondo - alla prevenzione primaria, quella invocata da Maccacaro e Tomatis basata sulla rimozione dei pericoli per la salute nella realtà lavorativa, sociale e ambientale in cui ciascuno di noi vive ed opera.
Stefano Palmisano è un avvocato penalista che pubblica articoli su siti e riviste, cura un blog su Il Fatto Quotidiano e su Micromega. E’ stato fondatore dell’associazione Salute Pubblica con l’incarico di presidente per molti anni.
La presentazione del libro, introdotta da Daniele Pomes e Maurizio Portaluri con l’intervento dell’avvocato Maria Giovanna Buongiorno, sarà anche occasione per fare il punto sulla recente normativa in tema di diritto penale dell’ambiente.
Ingresso gratuito
Movimento No al Carbone – Associazione Salute Pubblica

12 dicembre 2017

"D'A ME RIVA - Il linguaggio mediterraneo di De Andrè" - PRESENTAZIONE DEL LIBRO E READING TEATRALE di Andrea Martina

Domenica 17 dicembre 2017 alle ore 18.00, presso la sede No al Carbone, in via Antonio Cuggiò n.1 a Brindisi, si terrà la presentazione del libro "D'A ME RIVA - Il linguaggio mediterraneo di De André” di Andrea Martina.
Giovane autore di libri e testi teatrali - con una smisurata passione per la musica - Andrea pone al centro del libro Fabrizio De André e uno studio sul rapporto tra la musica italiana d'autore e il dialetto. Tra queste pagine si scopre il percorso creativo di Faber, la cultura del Mediterraneo e la storia dei popoli che lo abitano. La presentazione del libro, che nasce dalla sua tesi di laurea, è anche un reading teatrale proposto da Andrea Martina con Giuseppe Fiorante (voce e chitarra).
Brindisi è una delle tante tappe programmate in Puglia, a partire dal mese di dicembre, per la presentazione di questo ultimo lavoro che vede insieme i due artisti - entrambi salentini - uniti dalla passione per l’arte e dall’amore per la propria terra, e impegnati anche nel sociale. Siamo lieti di ospitarli ancora una volta condividendo il loro progetto.
Andrea Martina ha pubblicato i romanzi "Fratelli di Strada" (ed. Il Filo, 2012) e "C'è chi dice No" (Lupo editore, 2015). È autore e interprete di vari spettacoli teatrali tra cui "Il Gigante" e "Amata Terra Mia", e rassegne che hanno approfondito la vita di importanti cantautori italiani.
Ingresso gratuito

8 dicembre 2017

RACCONTI NO TAP PRESENTAZIONE E LABORATORIO PER BAMBINI

Domenica 10 dicembre 2017 alle ore 10.30, presso la sede del movimento NO AL CARBONE di Brindisi in via Antonio Cuggiò n.1, si terrà un incontro con Serena Fiorentino, attivista NO TAP, mamma e autrice del libro per bambini (e non solo) "Tanto non la fanno" - Racconti NO TAP.
"Un libro che nasce per i bambini. Per quei bambini nel cui futuro vive il motivo della nostra opposizione al TAP. Per quei bambini che, liberi da ogni sovrastruttura, sono gli unici ad avere realmente capacità di capire l'inutilità e la dannosità di questo progetto. Per quei bambini che sono riusciti, con la loro innocenza, a fermare i grossi camion." Il ricavato della vendita del libro (costo 3 euro) andrà alla cassa di resistenza del presidio No Tap.
A seguire, a cura della " Casa Laboratorio degli Urri" di Miriangela Sardella, laboratorio gratuito con utilizzo di materiale naturale per creare segnalibro.

6 dicembre 2017

COMMEMORAZIONE PER LE VITTIME DEL PETROLCHIMICO

Oggi, Giovedì 7 dicembre 2017, a quarant'anni dall’esplosione dell’Impianto P2T del Petrolchimico di Brindisi, ci vedremo in Piazza Vittorio Emanuele II (la piazza dei Giardinetti) per commemorare le vittime di una grande tragedia che ha colpito la nostra città e che non può essere dimenticata.
Per Carlo Greco, Giovanni Palizzotto e Giuseppe Marulli e altri 57 operai che quella notte rimasero gravemente feriti, ma anche per tutte le altre vittime degli incidenti sul lavoro e per chi ha perso la vita a causa di malattie professionali.
Saranno con noi gli artisti Sara Bevilacqua, Amerigo Verardi e Andrea Martina con propri contributi. Incontro alle 18.30 nella piazza dei giardinetti. Vi aspettiamo.

9 novembre 2017

BRINDISI: LA (IL) CAPITALE INDUSTRIALE … DEL NORD.

BRINDISI: LA  IL CAPITALE INDUSTRIALE … DEL NORD.

di Diana Miraglia

Spesso capita di leggere sulla stampa, soprattutto locale, di Brindisi e della sua “indiscussa vocazione industriale; di una sua, quindi, naturale predisposizione ad un’attività industriale.
Ma, “naturale predisposizione” di cosa? Del territorio o della popolazione? Ma non eravamo un popolo di agricoltori e pescatori? La nostra non era una delle terre più fertili ed uno dei mari più ricchi? Come mai dopo 30 di industrializzazione continuiamo a primeggiare nelle classifiche delle città più povere?


Si ha la sensazione che più che parlare di “naturale vocazione industriale” si debba parlare di naturale vocazione all’insediamento del mega comparto industriale. Le caratteristiche le abbiamo tutte: assenza di una classe politica e dirigente forte; elevati tassi di disoccupazione; assenza di una popolazione attiva e critica capace di far valere i propri diritti; posizione strategica per il trasporto navale; ampi terreni situati vicino al mare di proprietà di piccoli contadini facilmente “schiacciabili”.


Cosa abbiamo avuto da questi insediamenti industriali? 

29 ottobre 2017

MANIFESTAZIONE A CERANO, L'UNIONE DI UN TERRITORIO CONTRO LA LOGICA DEI MEGA IMPIANTI



Contrada Cerano 28 ottobre 2017.
In tanti hanno partecipato alla manifestazione per sostenere la battaglia per la chiusura della centrale della morte. Perché, sebbene si parli di una uscita dal carbone entro il 2030 è necessario che istituzioni e politica inizino a lavorare già da oggi e non delegare a chi verrà dopo di loro. Avere una visione almeno a 30 anni e non a dopodomani, questo deve avere la politica che si propone di governare questo territorio.
In qualsiasi altra parte del mondo un impianto come quello Enel di Cerano, responsabile di un disastro sanitario e ambientale che è sotto agli occhi di tutti e certificato da numerose evidenze scientifiche, sarebbe stato chiuso senza se e senza ma. Perché al primo posto ci devono essere il diritto alla vita e alla salute e poi solo dopo quello del lavoro e della produzione, non il contrario! 


Tante associazioni ma anche gli agricoltori con i loro trattori, che hanno portato la loro diretta testimonianza dei danni subiti dalla costruzione della centrale ad oggi, abitanti di una terra fertile che non hanno più fonti di sostentamento. Cittadini di Brindisi anche loro, ma totalmente dimenticati e lasciati al proprio destino. Cittadini brindisini che hanno visto morire il loro lavoro e il loro futuro nel silenzio totale di tutti i sindaci e i rappresentanti politici che si sono avvicendati in questi 30 anni.


Ma il sostegno alla manifestazione va oltre il problema locale, i tanti cittadini presenti hanno vissuto la giornata come occasione di confronto con tanti interventi per dire basta a decisioni calate dall’alto, insieme nell’unico intento di salvaguardare i territori e difendersi dai continui soprusi che li danneggiano.
Una protesta simbolica quindi che va oltre la richiesta di chiusura di un impianto altamente inquinante, una protesta forte ed estesa di un ampio territorio che punta l’indice verso un modello di sviluppo imposto e fallimentare, un modello che si basa sulle grandi opere, sui mega impianti che hanno portato solo gravi crisi dal punto di vista sanitario, calpestando le economie tipiche del nostro territorio e anche la sua dignità.
Insieme per mostrare l’altra faccia della Puglia, quella che diventa preda di interessi economici che generano profitto solo per pochi, che non rispetta l’autodeterminazione delle comunità locali e viola ogni principio di democrazia.
Da questa unione oggi possiamo ripartire.

Hanno aderito:
Associazione Renata Fonte Lecce, Associazione L’ambiente che vogliamo di San Pancrazio, CSV Salento, ISDE Massafra, ISDE Taranto, ISDE Lecce, ISDE Salento, Forum Terzo Settore Lecce, SOS Costa Salento, Partecipazione e cambiamento Taranto, Mesagne Bene Comune, Cobas, Andare Oltre San Pietro Vernotico, Andare Oltre Salento, Associazione Albero della Vita San Pietro Vernotico, Associazione Malachianta Salento, Coordinamento Popolo degli ulivi, Associazione Salute Pubblica, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, Associazione Vite inquinate, Peacelink, Associazione No COLACEM, Unione degli Studenti Brindisi, Associazione Genitori Tarantini, Associazione Tutta la mia città Taranto, Meetup Brindisi 5 Stelle, Meetup Leverano 5 Stelle, Meetup Cittadini in movimento Cellino, Movimento No Tap, movimento No Tav, Comitato No Tap provinciale Brindisi.