Taranto e Brindisi sono legate allo stesso destino. All'inizio degli
anni '60 la nascita della Montecatini a Brindisi e dell'Italsider a
Taranto, rompono l'equilibrio tra città e ambiente, tra tradizione e
lavoro, tra la gente e la propria terra. Viene veicolato, dentro e fuori
la fabbrica, un pericoloso e distruttivo pregiudizio che si è
trascinato fino ai giorni nostri : quello che lo scambio tra lavoro e
salute di chi sta in fabbrica e di chi vive nell'area circostante, fosse
un elemento necessario al "progresso", al PIL, all'interesse nazionale.3 maggio 2014
TARANTO E BRINDISI VOGLIONO RISCRIVERE IL LORO DESTINO.
Taranto e Brindisi sono legate allo stesso destino. All'inizio degli
anni '60 la nascita della Montecatini a Brindisi e dell'Italsider a
Taranto, rompono l'equilibrio tra città e ambiente, tra tradizione e
lavoro, tra la gente e la propria terra. Viene veicolato, dentro e fuori
la fabbrica, un pericoloso e distruttivo pregiudizio che si è
trascinato fino ai giorni nostri : quello che lo scambio tra lavoro e
salute di chi sta in fabbrica e di chi vive nell'area circostante, fosse
un elemento necessario al "progresso", al PIL, all'interesse nazionale.CODARDI. di Andrea Martina
![]() |
| foto: Citt. e Lavor. Liberi e Pensanti |
Leggendo questo inizio qualcuno potrebbe pensare che sia il racconto di un contadino, un lavoratore delle campagne che non abbandona la propria terra neanche quando la pioggia sta vincendo.
Questa volta è diverso, in queste righe la scarpa di fango diventa il simbolo della musica, di una terra.
Il primo maggio tarantino è stato, forse, il miglior concerto pugliese della storia per partecipazione, qualità, numeri e voglia. Questo lo scrivo ora, a 48 ore dalla manifestazione, e non mentre sfilavo quelle scarpe. In quel momento era difficile rendersi conto di tutto quello che era successo.
I PICCHI DI ANIDRIDE SOLFOROSA E BENZENE AD APRILE 2014 di Salute Pubblica
( fonte saltepubblica.net )
Intorno a tutti gli
inceneritori del mondo si ritrovano diossine e metalli pesanti, ma
intorno a quello di Brindisi queste sostanze sono assenti, scrivono i
suoi esercenti. Intorno alle centrali a carbone di tutto il mondo si
ritrovano metalli pesanti, IPA e sostanze radioattive, ma intorno a
quelle di Brindisi di queste sostanze non si hanno notizie.
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STUDI E RICERCHE
29 aprile 2014
FIRMA LA PETIZIONE PER L' INDULTO A JOSE MARIANO
-Riceviamo dalla Rete Stop Enel e con molto piacere pubblichiamo e sosteniamo-
Care amiche e amici, se potete e se lo credete giusto, firmate e diffondete la seguente petizione. grazie! (vedi notizia)
Care amiche e amici, se potete e se lo credete giusto, firmate e diffondete la seguente petizione. grazie! (vedi notizia)
Jose Mariano, mapuche in carcere molto malato, in fase terminale ha
chiesto l'indulto ai 2 presidenti del Cile (recente cambio di governo),
senza ottenere risposta!
Ora è stata pubblicata una petizione su Change (it.esp-eng) per fare pressione internazionale in modo che José torni alla sua comunità da sua madre e famiglia.
Ora è stata pubblicata una petizione su Change (it.esp-eng) per fare pressione internazionale in modo che José torni alla sua comunità da sua madre e famiglia.
Se decidete di
firmare, dovresti entrare direttamente nel seguente link e completare
con nome/cognome della persona /ONG, città e paese (modo veloce e
pratico) 28 aprile 2014
PROCESSO ENEL, UDIENZA DEL 28.04.14
A CONTRADA CERANO LIVELLI DI PARTICOLATO PARI A 8 VOLTE IL LIMITE DI UNA GRANDE CITTA'.
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CENTRALI A CARBONE,
ENEL-Federico II-,
Processo Enel
27 aprile 2014
UN PRESIDIO SOTTO LA PIOGGIA BATTENTE PER CHIEDERE CHIUSURA DELLA CENTRALE E BONIFICA DELL'AREA.
Edipower: davanti ai cancelli le istanze di operai e associazioni ambientalistGrazie a tutti coloro che ieri sotto una pioggia battente hanno partecipato al presidio e megafono in pugno hanno testimoniato il
loro netto rifiuto al progetto A2A ed hanno chiesto di CHIUDERE la ex
centrale Edipower e BONIFICARE l'intera area. Un grazie particolare a
chi è arrivato da Taranto, ai gruppi locali di Greenpeace di Lecce e di Bari, ai ragazzi della NOTAP e a tutti gli artisti che hanno sostenuto la campagna di sensibilizzazione all'evento.
Stiamo creando una
rete di cuori e di teste pensanti , di cittadini consapevoli
dell'unicità di questi territori ricchi di cultura, di paesaggi
mozzafiato, di terreni fertili e spiagge da sogno, di arte, di porti
storici e accoglienti. Non ci manca nulla se non ciò che ci è stato
scippato. Bisogna ripartire da questo.
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