30 maggio 2016

DIECI BUONI MOTIVI PER NON VOTARE ENEL

Come dichiara il nostro Governatore, (guarda il video) in ogni territorio le grandi aziende finanziano la campagna elettorale. A noi già questo fa inorridire.

Se poi in campagna elettorale ci si ritrova tra i candidati sindaci il Presidente dell’ENEL Basket, è palese quale possa essere la provenienza del finanziamento, come palese è un conflitto di interessi. Uomo Enel dice ‪#‎laformulagiusta‬ NOI diciamo ‪#‎lasoluzionesbagliata‬.
Se pur liberi e non schierati, siamo comunque elettori, e abbiamo una nostra idea sulle cose che abbiamo cercato di riassumere in 10 motivi per cui non voteremo ENEL.

LEGALITA’: ENEL è sotto processo dal 2012 presso il Tribunale di Brindisi con l'accusa di dispersione incontrollata di polvere di carbone e danneggiamento di terreni agricoli.

EFFICIENZA: La centrale a carbone di Cerano è al primo posto in Italia nella classifica degli impianti più inquinanti. 70 milioni di tonnellate di carbone sono state movimentate a Brindisi negli ultimi 10 anni con emissioni superiori a 90 milioni di tonnellate di CO2.

AMBIENTE: con le tonnellate di sostanze tossiche emesse in atmosfera la centrale ha prodotto un danno sanitario stimato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente tra i 536 e i 707 milioni di euro per la produzione del 2009. Per la stessa produzione si stima un ricavo ENEL pari a circa 600 milioni di euro.

SALUTE: le emissioni di anidride solforosa sono la causa dell’aumento di neonati con malformazioni congenite. Uno studio del CNR ha messo in evidenza il nesso tra inquinanti atmosferici e anomalie congenite neonatali, in particolar modo a carico del cuore. A Brindisi il numero di anomalie congenite neonatali è superiore alla media europea.

LAVORO: la presenza dell’industria energetica, insieme alla localizzazione di una centrale a carbone in una zona fertile, ha irreparabilmente danneggiato l’agricoltura e causato il mancato sviluppo del turismo e di altre attività strettamente collegate ad esso, o di altre attività industriali come quella manifatturiera. Oggi il tasso di disoccupazione è altissimo, a Brindisi sono oltre 20.000 i senza lavoro.

DIRITTI: con la costruzione del nastro trasportatore è stata danneggiata la falda togliendo ai cittadini residenti nella Contrada di Cerano il diritto al bene primario dell’acqua.
 
SOLDI: non ci lasciamo ingannare dal greenwashing con il quale ENEL tenta di ripulire la sua immagine con elargizioni in denaro a sport, cultura, scuola, sanità, spettacolo, università, parrocchie, volontariato, ecc. Per zittire le critiche alla sua dannosa presenza sul territorio, negli anni 2013-2014 ENEL ha sostenuto solo a Brindisi una spesa totale pari a quasi 5 milioni di euro.

TERRITORIO: oltre 400 mila tonnellate di rifiuti pericolosi, spacciati per innocui, provenienti dalla centrale a carbone, sono stati sepolti illecitamente nei terreni agricoli del brindisino e in quelli calabresi. Oltre 400 mila tonnellate di rifiuti pericolosi che se fossero stati smaltiti in discariche autorizzate avrebbero comportato per ENEL un costo di oltre 60 milioni di euro. Questo vuol dire creare danni al territorio.

PORTO: oggi la movimentazione del nostro porto è ridotta al trasporto e stoccaggio di materie prime ad uso principale di produzione energetica. Questo ha compromesso l'equilibrio ambientale e impedito lo sviluppo di altre attività.

TURISMO: la presenza di grandi impianti industriali, e in particolare di una centrale a carbone lungo la costa sud, ha trasformato la vocazione del nostro territorio e impedito ogni sviluppo turistico.

Questo è sotto gli occhi di tutti, e a noi non piace per niente.











9 maggio 2016

IO NON VOTO ENEL

Dopo le vicende giudiziarie che hanno colpito l’Amministrazione Comunale a Brindisi, peraltro previste da più di 3 anni, arriva Emiliano che vuole riprendersi la città urlando contro chi l'ha sostenuto e che è finito agli arresti. Prima ancora degli arresti aveva chiesto (non si sa bene a chi) di spostare la TAP a Brindisi perché tanto Brindisi è una "città strainquinata", e poi serve a decarbonizzare la centrale di Cerano (ma ad Enel non glielo ha chiesto) per salvare i leccesi che stanno tutti male. E siccome non lo ascolta nessuno invoca un DL del governo con urgenza. A suo parere Brindisi è nelle mani della sacra corona e siamo tutti disonesti, e siccome è strainquinata ma stiamo tutti bene decide di dimezzare gli ospedali della provincia (ma non a Lecce) con un nuovo piano di riordino in sanità. 

Tempo fa Emiliano si chiedeva: “Fare politica senza colpire gli interessi è possibile?" A questo si risponde da solo…. "Non sarà facile perché si tratta di aziende che finanziano la campagna elettorale”. Oggi arriva la campagna elettorale a Brindisi e lui ci piazza un uomo Enel.
LUI dice #laformulagiusta NOI diciamo conflitto di interessi #lasoluzionesbagliata
 

#IONONVOTOENEL

 

15 aprile 2016

FONTI FOSSILI E GOVERNATORI FOSSILI

Il 17 Aprile si andrà a votare per il referendum sulla durata temporale delle trivellazioni entro 12 miglia dalla costa per decidere se, una volta arrivate a scadenza, le concessioni debbano essere revocate o continuare fino ad esaurimento del giacimento.
Le ragioni del SI’ sono state ampiamente argomentate nel merito, ma votare SI’ ha anche un valore simbolico. Votare SI’ significa dire in maniera ferma e decisa al Governo Renzi che tipo di futuro vogliamo, un futuro libero dal vecchio paradigma energetico legato alle fonti fossili, un futuro basato sull’energia pulita ma soprattutto un futuro basato su politica e coscienze pulite.
Non è vero che non è possibile, questo futuro è già in atto nel mondo. Dal Canada agli Stati Uniti, o in Francia dove proprio pochi giorni fa la ministra dell’Ambiente e dell’Energia, Ségolène Royal, ha comunicato la decisione di mettere immediatamente in atto una moratoria sulle ricerche di idrocarburi nel Mediterraneo perché è troppo alto il rischio di disastri ambientali, e in tanti altri paesi del mondo che stanno attuando politiche per convertire economie e produzione industriale in senso verde. 

11 aprile 2016

LAUDATO SI TRIVELLE NO - UN EBOOK PER CHI CREDE IN UNA NUOVA ECONOMIA ETICA E SOSTENIBILE.

“Laudato SI Trivelle NO – Manuale di Sopravvivenza per italiani che non vogliono morire fossili”, è un'opera punto di riferimento per chi crede in una nuova economia solare digitale, circolare, etica, sostenibile e "sharing".  Un modello di economia già esistente e che necessita solo di essere conosciuto e divulgato. 
Un eBook di altissimo valore scientifico e culturale curato e redatto dal CETRI–TIRES, rilasciato con licenza Creative Commons e scaricabile gratuitamente e altrettanto gratuitamente riproducibile.

All'interno del libro un nostro intervento sulla sitazione drammatica dell'industrializzazione a Brindisi e la battaglia in corso per la "riconquista" di Sant' Apollinare, storica spiaggia simbolo della città.

 

9 aprile 2016

INTERVENTO DEI NO AL CARBONE AL SEMINARIO "CERANO: TRA AMBIENTE E DIRITTO".

Martedì 12 aprile 2016 alle 14.30 si svolgerà a Lecce il seminario "Cerano: tra ambiente e diritto” organizzato da UNINSIEME presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento.
Introducono l’incontro Massimo Monteduro - professore di Diritto Amministrativo dell'Università del Salento, Mario Pede - rappresentante degli studenti nel Consiglio Didattico di Giurisprudenza e promotore dell’iniziativa. Intervengono rappresentanti dei No al Carbone, la dott.ssa Laura Palmariggi - componente ANCI Commissione Ambiente e Territorio, il dott. Antonio Morciano - Luogotenente già Comandante del NOE di Bari e Lecce. Modera Nicola Grasso - Professore associato di Diritto Costituzionale. A fine incontro seguirà “Il Gigante”, spettacolo teatrale di Andrea Martina( INFO SULLO SPETTACOLO )

8 aprile 2016

BANCHETTO INFORMATIVO PER IL REFERENDUM DEL 17 APRILE 2016

Il 17 aprile si svolgerà il referendum contro le trivellazioni in mare per abrogare la norma introdotta dall'ultima legge di stabilità che permette alle attuali concessioni di estrazione di petrolio e gas, situate in mare in prossimità della costa (entro 12 miglia), di non avere più scadenza fino all'esaurimento del giacimento.
Dal 9 al 16 aprile, dalle ore 18.00 alle 20.30, saremo in Piazza Vittorio Emanuele II a Brindisi (giardinetti della marina) per diffondere materiale informativo a sostegno del referedum.
Invitiamo a votare SI contro l'energia fossile, contro le lobby, contro l'inutile sfruttamento delle risorse, per un futuro sostenibile. Un SI convinto anche alla luce delle ultime vicende di corruzione emerse nella vicina Basilicata che hanno messo in evidenza tutti i danni causati dalle trivellazioni dopo anni di sfruttamento di una bellissima terra, con gravi conseguenze sull'economia e sulla salute dei cittadini.
Vi aspettiamo, in difesa del nostro mare e della nostra terra.
IL 17 APRILE VOTA SI.