11 luglio 2015

CENTRALE A CARBONE DI CERANO: UNA SIMULAZIONE DELL'IMPATTO SULLA SALUTE


"Nel 2006 vi sono stati 10.267 decessi totali in questa area. Di questi, fino ad un massimo di
44 – ovvero 4 per 100mila abitanti – sono attribuibili alle emissioni inquinanti della Centrale di Cerano, e cioè al particolato primario ma anche al particolato secondario."  


È stato appena pubblicato l’articolo “Secondary particulate matter originating from an industrial source and its impact on population health” [Impatto sulla salute della popolazione del particolato secondario originato da una sorgente industriale] a firma della ricercatrice Cristina Mangia e dei ricercatori Marco Cervino ed Emilio Gianicolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il tema dello studio è l’impatto del particolato primario e secondario. 
L’articolo è disponibile gratuitamente al seguente indirizzo:  

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PRESENTATO ESPOSTO TORCE: SI INDAGHI ANCHE SULLE RESPONSABILITA' DEL SINDACO IN MERITO ALLA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA

Dopo l’ennesima fiammata di una torcia del petrolchimico avvenuta il 2 luglio scorso, proprio nel giorno in cui con dichiarazioni pubbliche i dirigenti Versalis e il Primo Cittadino esprimevano ampia soddisfazione per la conclusione dei lavori di manutenzione straordinaria del cracking, abbiamo ritenuto opportuno presentare ancora una volta un esposto alla Procura della Repubblica.
Nella stessa data avevamo espresso la nostra posizione con un  comunicato stampa. Dopo sfiammate continue per quasi due mesi dalle torce del petrolchimico, quella del 2 luglio, accompagnata da un’alta colonna di fumo nero visibile perfino dai comuni della provincia, è stata davvero la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

 

2 luglio 2015

LE SFIAMMATE DELLE TORCE E IL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI COMPLICI DELL' INDUSTRIA PADRONA.

Sfiammate continue per quasi due mesi dalle torce del petrolchimico e ora che i lavori per la fermata dell’impianto di cracking si sono conclusi tutti si dicono soddisfatti.
Mentre noi ci chiediamo cosa ha sputato nell’aria quella fiamma insieme a fumo nero alto visibile in più giornate consecutive, e quali danni possono causare le emissioni nell’aria con i venti sfavorevoli, dal dibattito pubblico avviato da un anno a questa parte (dopo il primo slittamento del periodo della fermata previsto per il 2014) è emersa solo la preoccupazione della perdita dei posti di lavoro. 

16 giugno 2015

DERIVA PETROLIFERA PER I MARI PUGLIESI, OGGI NUOVI DECRETI CHE RIGUARDANO IL MAR IONIO.


TRIVELLE, OGGI ALTRI DECRETI. CON L'ADRIATICO ORA TOCCA ANCHE ALLO IONIO; PETROLIERI ALL'ASSALTO DEI MARI PUGLIESI E CALABRESI. 
 
PROSPEZIONI PETROLIFERE, SONO SALITI A NOVE I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO IN POCHI GIORNI, UN RECORD.

UNO RIGUARDA UNA SUPERFICIE IMMENSA DELL'ADRIATICO.



FORUM E NO AL CARBONE: IL PRESIDENTE EMILIANO DIFENDA IL NOSTRO MARE


14 giugno 2015

FORUM E NO AL CARBONE SULLE TRIVELLAZIONI: TUTTA LA PUGLIA E' SOTTO ATTACCO, IL PRESIDENTE EMILIANO SI SCHIERI.






TRIVELLE, ORA E' TUTTA LA PUGLIA SOTTO ATTACCO,

DAL GARGANO FINO AL SALENTO.

SESTO DECRETO IN UNA SETTIMANA,

MILIONI DI ETTARI DI MARE COINVOLTI.


FORUM E NO AL CARBONE: SERVE MOBILITAZIONE DI TUTTA LA REGIONE, IL PRESIDENTE EMILIANO SI SCHIERI.

E SEI! E' tutto il mare pugliese nelle mire dei petrolieri con le loro trivelle e, sfortunatamente, non “solo” il tratto di mare tra Bari e Brindisi. In una settimana sono stati emanati dal Ministero dell'Ambiente ben sei decreti di compatibilità ambientale per altrettante istanze presentate da due società, la Spectrum Geo e la Northern Petroleum. In tutti e sei i casi le ricerche sarebbero condotte con la tecnica dell'airgun, che ha un pesante impatto su cetacei e pesci.

Il Decreto più preoccupante è quello del 3 giugno 2015 richiesto dalla Spectrum Geo che riguarda praticamente tutto il mare pugliese, dal Gargano fino al Salento. Sono interessati 1,6 milioni di ettari di mare, una superficie paragonabile a quella dell'intera regione!

La mappa allegata al Decreto è letteralmente dirompente per il futuro dell'intera Puglia ma anche per le altre regioni, dall'Abruzzo all'Emilia Romagna interessate da un permesso “gemello” che occupa tutto il mare antistante le loro coste! 

Poi l'8 giugno il Ministero ha emanato in un solo giorno i tre decreti di compatibilità ambientale riguardanti altrettanti permessi richiesti dalla Northern petroleum per il tratto di mare da Bari a Brindisi.

Il 10 giugno è stato emanato un quinto Decreto, sempre per un permesso di ricerca richiesto dalla Northern petroleum nella medesima area.

Infine l'11 giugno è stato emanato un sesto Decreto, sempre per un permesso di ricerca richiesto dalla Northern petroleum.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e i No Carbone di Brindisi auspicano che vi sia una grande mobilitazione da parte delle amministrazioni e delle comunità coinvolte partendo dall'appuntamento di Polignano di mercoledì prossimo.

12 giugno 2015

#nodirtysponsors BRINDISI-CORFU 2015 -video-

Ammazza che piazza, No Tap, Ass. Adelante, Briganti, No Mous , Mamme per la vita (ME), Cetri-Tires, Oria Resiste, Riprendiamoci il pianeta, Ass. Qua giù, Salute Pubblica , Peacelink , Movimento5Stelle Brindisi, Federazione Verdi Puglia, Fernando Blasi (Nandu Popu), Pino Aprile, Mimmo Cavallo, Trebble (lu professore)... un ringraziamento speciale va a Voi e a quei cittadini che si sono sentiti liberi di esprimere il proprio dissenso insieme a noi.