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9 aprile 2016

INTERVENTO DEI NO AL CARBONE AL SEMINARIO "CERANO: TRA AMBIENTE E DIRITTO".

Martedì 12 aprile 2016 alle 14.30 si svolgerà a Lecce il seminario "Cerano: tra ambiente e diritto” organizzato da UNINSIEME presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento.
Introducono l’incontro Massimo Monteduro - professore di Diritto Amministrativo dell'Università del Salento, Mario Pede - rappresentante degli studenti nel Consiglio Didattico di Giurisprudenza e promotore dell’iniziativa. Intervengono rappresentanti dei No al Carbone, la dott.ssa Laura Palmariggi - componente ANCI Commissione Ambiente e Territorio, il dott. Antonio Morciano - Luogotenente già Comandante del NOE di Bari e Lecce. Modera Nicola Grasso - Professore associato di Diritto Costituzionale. A fine incontro seguirà “Il Gigante”, spettacolo teatrale di Andrea Martina.  ( INFO SULLO SPETTACOLO )

4 luglio 2012

Contro la censura di Enel non siamo soli

A volte dire la verità può essere un'attività rischiosa, che comporta conseguenze o problemi veri e propri. E, tuttavia, dire la verità rimane - a maggior ragione - un imperativo, un'esigenza imprescindibile.

Questo pensiamo oggi: che nella campagna contro Enel - il più grande consumatore di carbone in Italia, il più grande emettitore di gas serra del Paese, il quarto in Europa - abbiamo raccontato un pezzo di verità di cui è impossibile pentirsi o disfarsi facilmente.

Anche se Enel ci ha portato in tribunale, accusandoci di diffamazione e chiedendo l'oscuramento della nostra campagna. Anche se a questa prima citazione in giudizio seguirà una richiesta economica di indennizzo, che potrebbe essere milionaria. Sono questi i mezzi che usa la famosa "energia che ti ascolta": già li conoscevamo e non ci hanno mai fermati.

Non ci fermeranno neppure questa volta, continueremo comunque, e fin quando ve ne sarà bisogno, a "Fare Luce su Enel". Lo ricordiamo ancora: la sua produzione termoelettrica col carbone è causa, in Italia, di una morte prematura al giorno e di circa 2 miliardi di euro di danni l'anno; se estendiamo l'analisi a tutta l'Europa, il carbone Enel costa quasi 1.100 morti premature l'anno e danni per 4,3 miliardi di euro.

Enel non sopporta le contestazioni, le proteste, le critiche. Tanto meno quando si fanno severe. Enel vuol censurare Greenpeace. Si illude di poter zittire la nostra voce, di cancellare la verità sul suo conto portata alla luce in questi mesi.

Intanto, in questi giorni, molti cittadini ci hanno espresso solidarietà. Li ringraziamo così, con queste parole, perché le loro testimonianze e i loro incoraggiamenti ci danno forza. E ringraziamo anche Enrico Panini, Segretario Confederale della CGIL, i senatori Francesco Ferrante e Roberto Della Seta del PD, l'eurodeputato dell'Italia dei Valori Andrea Zanoni, così come Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, e Maria Grazia Midulla del WWF Italia. E Monica Frassoni, presidente del Partito Verde Europeo, che sta predisponendo un'interrogazione all'Unione su questo caso.

Grazie a tutti voi. Noi andiamo avanti, ricordando un prezioso insegnamento di Gandhi: "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci."

27 giugno 2012

ENEL, SOTTO PROCESSO CI SEI TU!

Roma, martedì 26 ore 11.30 presso la prima sezione civile del tribunale
Greenpeace è chiamata a rispondere al giudice in merito alla querela per diffamazione presentata da Enel. 
L'azienda, che si sente offesa nel decoro e nell'immagine, chiede una montagna di soldi, la chiusura di siti web e la sospensione dell'attivismo di Greenpeace.

Brindisi, martedì 26 ore 18.30 presso Piazza Vittoria 
 si replica così:
-119 morti premature all' anno
-400 ettari di terreno interdetto alla coltivazione
-700 milioni di euro il danno sanitario e ambientale (dati 2009) 
con questi dati, in una piazza stracolma nonostante il caldo afoso, si è aperta invece la prima udienza del processo simbolico intentato dal movimento No al carbone contro Enel. 

Riccardo Rossi e Donato Mancino del movimento Nac, corroborati dalla presenza di Andrea Boraschi di Greenpeace e del prof. Vincenzo Farina, hanno fatto luce sul vero volto di Enel, denunciando tutti i vari aspetti della problematica del carbone.
Partendo dallo studio SOMO e dai dati dell'Agenzia Europea per l'Ambiente che ha inserito la Federico II al primo posto tra le aziende più inquinanti d' Italia , passando per la questione politica (ancora irrisolta) delle convenzioni, per finire alle vicende giudiziarie brindisine che vedono Enel sotto inchiesta per omicidio colposo e inquinamento dei terreni. 
Tante le persone, soprattutto giovani e attivisti, che hanno riempito Piazza Vittoria fino a fine serata quando è stato proiettato un documentario realizzato dal movimento Nac che denunciava la scandalosa storia dell'acqua dei residenti di contrada Cerano. 
Video che presto metteremo in rete.





25 giugno 2012

ENEL-KILLER PROVA A METTERE IL BAVAGLIO ALL'INFORMAZIONE.

A 24 ore dall'evento NO AL CARBONE FA LUCE SU ENEL giunge la notizia che Enel ha chiesto al giudice l'oscuramento del sito FacciamoLuceSuEnel.org
Enel-Killer prova a mettere il bavaglio al sito di Greenpeace affinchè non vengano più diffusi tutti i contenuti e i materiali informativi della campagna, riservandosi di chiedere successivi risarcimenti.
Pubblichiamo il link del comunicato stampa del Reparto Investigazioni Climatiche e confermiamo per domani 26 giugno  ore 18.30 , la partecipazione di Andrea Boraschi, responsabile della campagna informativa di Greenpeace, all'evento NO AL CARBONE FA LUCE SU ENEL.
Ci aspetta una dura battaglia, non solo contro il carbone di Enel-Killer ma anche sul diritto di espressione e di protesta.


ATTENZIONE ENEL VUOLE BLOCCARE QUESTO SITO