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17 giugno 2016

A CHI FA PAURA L’INDAGINE EPIDEMIOLOGICA?

Nella mattinata del 13 giugno 2016, durante l’udienza del processo contro ENEL avviato nel 2012 in cui siamo parte civile insieme ad altre associazioni, il pm della procura di Brindisi Giuseppe De Nozza ha chiesto la condanna a 3 anni di reclusione per 13 dei 15 imputati per la dispersione di polvere di carbone dal nastro trasportatore e dal carbonile della centrale di Cerano. Non ci sono dubbi quindi (e per noi non ci sono mai stati) che la polvere nera che ha contaminato i campi coltivati, come denunciato dagli agricoltori, fosse polvere di carbone. Campi coltivati con prodotti che negli anni sono entrati nella catena alimentare.

24 luglio 2015

REPORT DELL' INCONTRO CON ASL: A BREVE I DATI SULLA SALUTE E LA COLLABORAZIONE CON IL CNR.

Si è svolto ieri, 23 luglio, presso gli uffici Asl di Brindisi, un incontro tra il Direttore Generale Dott. Giuseppe Pasqualone e il movimento No al carbone.
Questo incontro, non certo il primo e sicuramente neanche l’ultimo con i vertici aziendali, ha avuto luogo a seguito della missiva inoltrata all’azienda da uno dei nostri legali,  avente come oggetto: sollecito richiesta informazione su dati sanitari. Si richiedeva formalmente la pubblicazione delle relazioni sullo stato di salute della popolazione della Provincia di Brindisi, aggiornate al 31/12/2014.

18 dicembre 2014

REGISTRO TUMORI, INDAGINE EPIDEMIOLOGICA E UTILIZZO DI DATI CORRENTI: LA ASL ROMPE IL SILENZIO.

Dando seguito alla nostra richiesta di informazioni sui dati sanitari presentata alla Asl di Brindisi e discussa il 30 ottobre 2014 in un incontro avuto con la Direzione aziendale ( leggi il post ) ci è pervenuta risposta da parte dell'Azienda il 9 dicembre scorso. 

La ASL, previa nostra sollecitazione, assume precisi impegni nei confronti della cittadinanza, fissando scadenze circa alcune importanti attività istituzionali. Vi riassumiamo alcune risposte che, a nostro parere, vista la rilevanza dei temi, dovevano essere comunicate da parte dell' Ente molto prima. E' da tempo, infatti, che i cittadini avanzano richieste sulla questione Ambiente e Salute che caratterizza la nostra città.


3 giugno 2014

-ASL, FUORI I DATI!- NO AL CARBONE ADERISCE ALLA MOBILITAZIONE INDETTA DALLA CGIL

Il movimento No al carbone aderisce alla mobilitazione indetta dalla CGIL  per giovedì 5 giugno, perchè si ritiene giusta e necessaria una protesta che rivendichi il diritto dei cittadini di conoscere il proprio stato di salute.
A Brindisi si muore e ci si ammala di più rispetto ad altre zone d'Italia, ma in assenza di dati scientifici e indagini epidemiologiche, non si può dimostrare una correlazione diretta con le emissioni inquinanti di grossi impianti, come la centrale Enel di Cerano o il Petrolchimico.
I dati in possesso ad oggi sono pochi e male aggiornati ma non per questo non allarmanti. Nel registro tumori (fermo al 2001) si legge che l’incidenza per linfoma di Hodgkin in provincia di Brindisi supera sia la media nazionale, sia i valori medi del registro tumori dell’Italia Meridionale.
A Brindisi c'è un aumento di incidenza per leucemia mieloide nelle donne del 75% rispetto alle medie nazionali dello stesso periodo e il numero delle esenzioni ticket 048, attribuite per patologie neoplastiche maligne e tumori di comportamento incerto nella provincia di Brindisi, aumenta del 118 % in dieci anni (1998-2008).


Siamo di fronte ad un allarme sanitario oppure no? Perchè la ASL non rende pubblici i dati degli ultimi 5 anni? Perchè si bloccano i gruppi e i tavoli di lavoro?
Dove sono finiti i 25mila euro stanziati dal Comune di Brindisi nel 2012, per la nomina di un addetto alla rilevazione dati? 

Oggi più che mai Brindisi ha bisogno di sapere, ha bisogno di certificare il suo stato di salute attraverso una seria indagine epidemiologica e se ci sono delle resistenze alla produzione di questi dati, da parte di apparati o persone sarebbe opportuno che la magistratura inizi ad accertarne le responsabilità.


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23 novembre 2013

LETTERA APERTA AI 10220 SOSTENITORI DELLA RICHIESTA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA

volantino di settembre 2011
Ad oltre un anno dalla consegna delle 10220 firme ai rappresentanti di Regione, Provincia, ASL, A.R.P.A. e Comune di Brindisi, constatiamo che ancora nulla è stato fatto. Gli impegni iniziali per il reperimento dei fondi necessari all'avvio dell'indagine epidemiologica sono stati disattesi e non si sono tramutati in atti concreti.
Pur avendo, il Comune e la ASL, istituito un tavolo tecnico che, a Dicembre 2012, ha prodotto relazioni dettagliate circa le criticità sanitarie del territorio e diverse proposte - avvio improcrastinabile delle attività di bonifica del suolo e del sottosuolo, effettuazione di campagne diffuse di campionatori passivi che coinvolgono aree estese della città, attuazione del monitoraggio globale già previsto per Brindisi con il piano di risanamento del 1998, realizzazione del registro delle malformazioni neonatali - non vi è traccia, nel bilancio previsionale 2013 del Comune di Brindisi, del finanziamento per l'indagine epidemiologica; “una svista” del Sindaco e dell'intera maggioranza.

7 settembre 2013

BRINDISI BENE COMUNE: I DATI SULLE ESENZIONI TICKET 048 EVIDENZIANO UN FORTISSIMO INCREMENTO DI ASSISTITI IN PROVINCIA DI BRINDISI.

Comunicato stampa BBC

Brindisi Bene Comune ormai due anni fa avviò una raccolta firme per chiedere che fosse effettuata un’indagine epidemiologica al fine di conoscere lo stato di salute dei cittadini allarmati dall’emergenza sanitaria e ambientale che vive la città di Brindisi.
Nonostante le oltre 10.200 firme raccolte e consegnate al Sindaco Consales a al Direttore Generale della ASL di Brindisi nel giugno del 2012, ad oggi tale indagine non solo non è stata avviata ma ancora deve essere finanziata.

4 marzo 2013

LA REGIONE CERCA LA DIOSSINA MA GLI INQUINANTI SONO ANCHE ALTRI

Con una recente delibera la Giunta Regionale ha varato il “Piano di monitoraggio per la ricerca delle diossine negli alimenti di origine animale prodotti nei SIN di Manfredonia e Brindisi". L'iniziativa prende origine dal recepimento dell’intesa Stato-Regioni del 22 novembre 2012.
Da tempo infatti la Comunità Europea raccomanda la riduzione delle diossine negli organismi viventi ritenendo elevata la quantità di queste sostanze tossiche e cancerogene ingerite dai cittadini del vecchio continente. La delibera in sostanza dispone che si spendano risorse messe a disposizione dal Governo sulla base di accordi europei.

20 luglio 2012

Oltre 10 mila firme a sostegno della richiesta di una indagine epidemiologica a Brindisi.

Comunicato stampa BBC
Brindisi Bene Comune aveva già dallo scorso anno richiesto alle principali autorità, Regione, Provincia, Comune, ASL e Arpa, l’avvio di una indagine epidemiologica per poter definire con dati scientifici lo stato di salute dei brindisini e la relazione tra l’emergenza ambientale e i preoccupanti dati sanitari che emergevano da alcuni studi epidemiologici.
Per supportare tale richiesta abbiamo raccolto 10220 firme che verranno nei prossimi giorni depositate presso gli enti suddetti, per essere protocollate e successivamente consegnate ai rappresentanti delle istituzioni martedì 24 luglio alle ore 11.00 presso la sala conferenze di Palazzo Nervegna.

Per tali motivi condividiamo ed apprezziamo l’iniziativa del Sindaco Mimmo Consales di convocazione di un incontro per il prossimo 9 luglio propedeutico all’istituzione di un tavolo tecnico operativo per la costituzione del registro tumori e per l’osservatorio epidemiologico a Brindisi. Tavolo che vedrà la partecipazione dei Dottori Giuseppe Latini e Maurizio Portaluri tra i promotori della nostra richiesta da loro sostenuta con grande partecipazione ed energia.

Martedì 24 luglio oltre a consegnare le firme raccolte chiederemo che le istituzioni si adoperino per soddisfare la richiesta di partecipazione e di conoscenza dei cittadini. Per favorire ciò, si istituisca presso il Comune di Brindisi un tavolo tecnico-scientifico. Una conferenza permanente, aperta alla partecipazione dei movimenti, e composta da tecnici dell’ASL e dell’ARPA, e da ricercatori del CNR e delle Università che hanno condotto studi sulla salute della popolazione e sull’ambiente.

In sintesi, seguendo le indicazioni provenienti da istituti nazionali e da esperienze che si sono avute, anche in ambito giudiziario, in territori limitrofi, l’indagine epidemiologica che si propone di condurre si articola nei seguenti studi e raccolte sistematiche di dati:
  • 1) studio di serie temporali epidemiologiche, per l'analisi degli effetti a breve termine dell'inquinamento atmosferico;
  • 2) studi geografici a livello sub-comunale;
  • 3) studio di biomonitoraggio;
  • 4) studio sulla eziologia delle malformazioni a Brindisi e registro di malformazioni;
  • 5) studio di coorte dei dipendenti del petrolchimico e di alcuni comparti dell’area portuale;
  • 6) studio di coorte di popolazione;

Gran parte degli studi che si propongono si gioverebbe di un registro tumori. Un registro che riprendesse la rilevazione sistematica dei nuovi casi di malattia nel punto in cui la rilevazione fu abbandonata (2001) dal Registro Tumori Jonico Salentino.

Un’ulteriore spinta alla conoscenza, alla prevenzione della salute collettiva e alla tutela dell’ambiente deriverebbe dall‘istituzione anche nella città di Brindisi di una Bioteca, che sull’esempio di Sarroch sia al tempo stesso una raccolta sistematica di materiali biologici e luogo di confronto tra ricercatori e donatori.

Le istituzioni, infine, favoriscano o adottino, se di competenza, misure precauzionali come la bonifica dei siti inquinati e la riduzione dell’emissione di sostanze tossiche nell’ambiente. Misure che sono improcrastinabili, alla luce delle evidenze scientifiche già disponibili e del quadro normativo in essere affinché non si perpetui - come sosteneva Lorenzo Tomatis – ex-direttore dell’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità - l’antica, e continua, ingiustizia che qualcuno si deve ammalare e morire prima che il pericolo sia riconosciuto ufficialmente.

18 maggio 2012

BBC: "Non abbiamo bisogno di bio banche. Subito indagine epidemiologica"

Comunicato stampa Brindisi Bene Comune.

Abbiamo appreso da un comunicato stampa dell’amministrazione provinciale di Brindisi della nuova iniziativa del Presidente Ferrarese che preoccupato dell’emergenza sanitaria del nostro territorio, intende conoscere con la massima precisione possibile quali sono le cause che portano ai tumori. Per far ciò chiede l’istituzione di una Bio-Banca in Puglia.
Anche noi di Brindisi Bene Comune siamo molto preoccupati per i dati allarmanti che giungono dai primi studi epidemiologici effettuati nel nostro territorio, a partire da quelli realizzati dal dott. Latini e la sua equipe, che registrano un eccesso di malformazioni neonatali rispetto alla media europea.
Molti studi scientifici hanno in realtà già dimostrato che man mano che ci si avvicina alle centrali termoelettriche alimentate a carbone o ai grandi impianti della chimica aumentano le patologie nelle popolazioni residenti. Quindi la precauzione e la prevenzione primaria imporrebbero subito una drastica riduzione delle combustioni a partire da quella del carbone e dei rifiuti.
Per tale motivo da settembre abbiamo chiesto alle autorità locali a partire dal Presidente di Regione, Provincia, Sindaco e ai direttori di ASL e ARPA di finanziare una indagine epidemiologica per poter stabilire con criteri scientifici qual è lo stato di salute dei cittadini di Brindisi, e se vi è una correlazione tra i dati ambientali, partendo dalle decine di migliaia di tonnellate emesse dalle industrie della chimica e dell’energia, e i dati sanitari.
Non abbiamo ricevuto alcuna risposta e per questo abbiamo lanciato una raccolta firme a sostegno dell’iniziativa. In questi mesi abbiamo raccolto oltre 8000 firme di cittadini che vogliono chiarezza e informazioni perché seriamente preoccupati per quella che si configura come una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria a Brindisi.
Vogliamo sottolineare che ovunque problemi di questo tipo si affrontano con una indagine epidemiologica. L’epidemiologia è la disciplina con la quale ci si occupa dello studio e frequenza delle malattie nella popolazione. Permette di indagare e cercare relazioni causa-effetto tra fattori di rischio, come ad esempio l’inquinamento, e le malattie. Consente quindi di rispondere alle domande come e perché che il Presidente Ferrarese si pone.
Invitiamo quindi il Presidente Ferrarese e il neo sindaco Mimmo Consales a finanziare una indagine epidemiologica come fatto da molti enti locali a partire da Taranto.
Non abbiamo bisogno quindi di bio banche o altre trovate, non perdiamo tempo e denaro in iniziative che non hanno ragion d’essere. Si parta subito con una indagine epidemiologica .

17 settembre 2011

Richiesta Indagine Epidemiologica: avviata la raccolta firme.

Brindisi Bene Comune ha avviato una raccolta firme a supporto della richiesta di indagine epidemiologica per verificare se vi è una relazione tra inquinamento e le malattie che si riscontrano in questa città.
Il 16 settembre, in Piazza Vittoria, si è tenuto l'incontro-dibattito moderato da Riccardo Rossi, nel quale sono intervenuti il dr. Giuseppe Latini - Direttore U.O. Di Neonatologia di Brindisi, il dr. Maurizio Portaluri - Direttore U.O. Radioterapia di Brindisi, il dott. Emilio Gianicolo – Ricercatore IFC CNR di Lecce, l'avvocato Stefano Palmisano - Presidente di Salute Pubblica. I relatori hanno illustrato ai cittadini presenti le motivazioni della necessità di avviare l'indagine epidemiologica. Molto incisivi anche gli interventi di rappresentanti delle Associazioni e di singoli cittadini che hanno espresso seria preoccupazione per il futuro di questa città.
Non dimentichiamo, infatti, che da oltre vent'anni a Brindisi ci sono aree definite ad elevato rischio ambientale; oggi lo sviluppo industriale, non solo non si è fermato, ma sono intervenuti altri fattori inquinanti di cui non si conosce l'effetto sul territorio.
La richiesta di indagine, indirizzata formalmente nei giorni scorsi alle principali autorità politiche e sanitarie, viene quindi supportata da una raccolta firme che proseguirà fino alla fine di ottobre con punti di raccolta allestiti in Piazza Vittoria a Brindisi nei fine settimana. I primi dati (provvisori) danno evidenza di quanto sia sentito il problema dell'inquinamento in questa città: in soli tre giorni sono state raccolte più di 500 firme.

COMUNICATO STAMPA BRINDISI BENE COMUNE (No al Carbone, SeNonoraQuando Brindisi, Circolo “Daniele Valletta”, Comitato Referendario Brindisi, Rinascita Civica Brindisina, Medicina Democratica)




9 settembre 2011

RICHIESTA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA.

Brindisi Bene Comune, lo spazio aperto, animato da movimenti associazioni singoli cittadini, chiede alle principali autorità politiche e sanitarie che si avvii rapidamente una indagine epidemiologica per stabilire se esiste una correlazione tra i mille veleni emessi, in aria, acqua e suolo, dal gigantesco polo chimico – energetico che da anni è attivo nel nostro territorio e gli inquietanti dati sanitari che emergono da studi parziali condotti a Brindisi.

In particolare l’ultimo studio effettuato desta particolare preoccupazione perché ha riguardato i neonati, i nostri figli, il nostro futuro, evidenziando un eccesso di malformazioni congenite, in particolari cardiache oltre il 60% rispetto ai livelli europei.

Chiediamo che si accertino le responsabilità e per far ciò avviamo a sostegno della nostra richiesta una raccolta di firme.