Leggendo alcune delle dichiarazioni, riportate dal Quotidiano di oggi e rilasciate dal Direttore di Confindustria - Brindisi, Angelo Guarini, la prima cosa da sottolineare è la totale mancanza di onestà intellettuale.Quella che offre è una contorta, quanto inverosimile, rappresentazione della realtà, in cui con assurde mistificazioni, individua come colpevole assoluto dello stato economico in cui versano città e territorio, l’ingerenza degli ambientalisti.
La motivazione che adduce per dar forza alla sua tesi è grottesca, in quanto, a suo dire, gli ambientalisti avrebbero sovrastimando il danno ambientale, innescato un domino catastrofico a danno dell'intera comunità.
La prostituzione intellettuale dimostrata dal Direttore che, ricoprendo questa carica stupido non può essere, si riscontra nell’omissione delle vere motivazioni che hanno afflitto, depresso, distrutto e ammalato il territorio.






