19 gennaio 2015

ANCORA UNA NOTTE DI VELENI A CERANO

Erano le 22:30 quando abbiamo scattato queste foto, e a Cerano l'aria era irrespirabile. Dal camino una grossa colonna di fumo grigio veniva spinta dal vento in direzione nord, verso Brindisi. 
Anche oggi, come ogni giorno da più di 20 anni, in maniera costante e cumulativa, Enel ci avvelena con tonnellate di inquinanti, e non ci vengano a dire i sindacalisti o l'Arpa che si tratta solo di un fenomeno atmosferico o semplicemente di vapore acqueo. 

foto scattata alle ore 13.30
foto scattata alle 22.30




Gli inquinanti emessi dalla più tossica centrale a carbone d'Italia sono ben noti e consultabili sul sito del Registro Europeo delle emissioni

A Brindisi si continua ad ammalarsi e morire di tumore, a Brindisi c'è un eccesso spaventoso di malformazioni neonatali connesse alle emissioni di SO2. 

A Brindisi la cosiddetta vocazione industriale e il ricatto occupazionale ci stanno ammazzando giorno dopo giorno.

 

12 gennaio 2015

NUOVO MANIFESTO 6X3: EDIPOWER, UNICO PIANO INDUSTRIALE DISMETTERE E BONIFICARE


E’ stato sottoscritto nel 1989 in un accordo firmato tra Ministero dell’ Industria ed enti locali; è stato scritto nelle convenzioni del 1996 e del 2002; noi lo abbiamo scritto e detto in tutte le salse e non ci stancheremo mai di  ripeterlo: Edipower deve chiudere, l’unico piano industriale accettabile e sostenibile per quel vecchio catorcio è la sua dismissione e la bonifica dell’area. Non ci possono essere altre proposte, è inaccettabile pensare di continuare a bruciare tonnellate di carbone in combinazione con tonnellate di rifiuti a poche centinaia di metri dal centro cittadino.

11 gennaio 2015

I POST DEL BLOG NAC BLOCCATI SU FACEBOOK. AIUTATECI A SEGNALARNE IL RIPRISTINO.


Da questa sera non è possibile più condividere articoli del nostro blog su Facebook.  Stiamo inviando delle mail chiedendo la riattivazione della condivisione dei nostri link perchè chiaramente non sono spam e nemmeno offensivi, ma evidentemente il nostro blog da' fastidio e un modo spicciolo per bloccarlo è segnalarlo più volte.  
Un fatto simile è successo anche a quelli del Fatto Quotidiano e StopCensura.com, e come suggeriscono loro chiediamo di aiutarci in un semplice e veloce modo:   provate a condiviere un link dal nostro blog e quando vi compare la finestra  SORRY, THIS POST CONTAINS A BLOCKED URL (oppure nella forma in italiano) cliccate su COMUNICACELO, scrivete nelle motivazioni:  "il link in questione non si tratta di spam ne tantomeno offensivo, ma semplicemente un link che riguarda argomenti come informazione, politica, attualità ", oppure qualcos’altro che ritenete opportuno.
Piu' saremo a fare questa operazione e più possibilità ci saranno per sbloccare il blog in tempi brevi.
Grazie a tutti quelli che perderanno un po' del loro tempo prezioso nel tentativo di aiutarci!

LA NOSTRA TERRA E' IN VENDITA E NOI NON SMETTEREMO MAI DI LOTTARE.

10 gennaio 2015

SEGNALI DI VITA A SANT'APOLLINARE

L’ultimo brindisi dell’anno lo abbiamo dedicato alla spiaggia di Sant'Apollinare, il 2015 deve essere l’anno della sua salvezza - ci siamo detti - o sarà troppo tardi!

Così madre natura batte un colpo e lo fa nel modo più tenero di questo mondo ...
 

Sono le 13.30 quando ad un nostro attivista arriva un messaggio: "Ciao, siamo a Sant'Apollinare ed abbiamo trovato una tartaruga caretta caretta, abbiamo allertato la capitaneria e ci è sembrato più che giusto avvisare anche i Nac".
Emozionati ringraziamo per la splendida notizia e ci mettiamo subito all’opera, contattiamo le persone giuste per sapere che fine avesse fatto la piccola "Apollinare", il nome che nel frattempo avevamo dato alla tartaruga.

Come nelle storie a lieto fine la caretta caretta sta bene, si sono presi cura di lei e questa mattina è stata restituita alla libertà secondo legge non scritta del mare, con una sorta di antico rituale. "La piccola era iperattiva, affamata e vogliosa di tornare in mare, per questioni di sicurezza è stata liberata in una spiaggia di Materdomini" - ci dice la biologa Paola Pino D'Astore - dopo essere stata controllata e schedata con il nome di Apollonia. 
 
Il ritrovamento di una caretta caretta a Sant’Apollinare, luogo dei ricordi e degli anni felici del nostro porto, ha creato in noi forti emozioni e al contempo rabbia pensando al progetto scellerato di  cementificazione di una storica spiaggia, l’unico punto del porto ancora accessibile ai cittadini che offre la visione del mare aperto di fronte allo splendido Castello Alfonsino.
Vogliamo vivere questo evento come un “segno”, con la speranza che ogni tartaruga potrà ancora ritornare al luogo degli avi senza rischiare di  andare a sbattere contro una banchina di cemento.
 

 

2 gennaio 2015

CARBONENERO, SETTE OPERE DI SANDRO MELE IN DOWNLOAD GRATUITO

CARBONENERO è la trasposizione in digitale della performance che l'artista Sandro Mele, insieme a degli attivisti No al carbone, hanno realizzato nel 2013 presso le Manifatture Knos di Lecce.
In aggiunta alle tracce audio, l'artista ha realizzato dei disegni – paradossalmente – a carboncino, "che guidano virtualmente il visitatore in una storia che, sebbene raccontata nel web, possiede in sé il carico greve della realtà. L’intento del progetto è, dunque, anche dare nuovo vigore a tutte quelle voci che rimangono spesso inascoltate benché da tempo urlino per la loro salvezza."




La mostra è visitabile fino al 15 gennaio 2015 nella galleria virtuale ASA NISI MASA  anmgallery.com

25 dicembre 2014

"beNAC", L'APP DEL MOVIMENTO NO AL CARBONE DA OGGI DISPONIBILE SU GOOGLE PLAY

Il movimento No al carbone lancia la sua APP “beNAC”, un applicazione che intercetta le nuove esigenze comunicative che, per essere efficaci, non possono prescindere da smartphone e tablet.
BeNAC fa dell’immediatezza il suo punto di forza; una notifica in tempo reale, offre la possibilità di essere aggiornati sulle attività del movimento direttamente sul proprio cellulare portando l’interazione ad un livello one to one.
Il movimento No al carbone, nasce come conseguenza alla carenza di informazione sullo stato di salute di un territorio e di una popolazione martoriata da uno scellerato modello di sviluppo industriale. Lo scopo fondamentale che muove tutte le azioni del movimento è informare, cercando di fornire alla popolazione una nuova prospettiva, un modo differente di leggere l’Emergenza Brindisi.

L'applicazione è scaricabile gratuitamente dal market Android clicca qui

Nel video tutorial alcune schermate della APP che ne descrivono le funzionalità