
Stiamo creando una
rete di cuori e di teste pensanti , di cittadini consapevoli
dell'unicità di questi territori ricchi di cultura, di paesaggi
mozzafiato, di terreni fertili e spiagge da sogno, di arte, di porti
storici e accoglienti. Non ci manca nulla se non ciò che ci è stato
scippato. Bisogna ripartire da questo.
Dobbiamo iniziare col riprenderci
gli spazi, la terra, la costa e persino l'aria che ci hanno sottratto,
che hanno sporcato, che hanno violentato. Dobbiamo ricostruirne la
dignità e la bellezza. Ripartire consapevoli finalmente delle nostre
potenzialità perchè un'economia sana non può basarsi su modelli imposti
ma deve nascere e svilupparsi rispettando tipicità , storia e cultura di
ogni territorio.
Il ricatto occupazionale è ormai smascherato ed è
talmente crudele ed illogico da non poter essere più
accettato. Qual è il prezzo di un posto di lavoro se questo avvelena e
uccide? Perché voler salvare aziende impattanti, se oltre ad inquinare
soffocano tante potenzialità lavorative, allontanano il turismo, rendono
improduttivi tanti terreni agricoli e bloccano le attività conserviere e
vinicole un tempo floride?
C'è in tante realtà del Sud una nuova consapevolezza, un fermento di idee e di voglia di cambiamento. C'è soprattutto la voglia di riprenderci il nostro futuro, di colorarlo coi nostri colori e i nostri profumi. Possiamo farcela, dobbiamo. E oggi, uniti ancora una volta in una battaglia giusta , la sensazione è che ci stiamo già riuscendo.

C'è in tante realtà del Sud una nuova consapevolezza, un fermento di idee e di voglia di cambiamento. C'è soprattutto la voglia di riprenderci il nostro futuro, di colorarlo coi nostri colori e i nostri profumi. Possiamo farcela, dobbiamo. E oggi, uniti ancora una volta in una battaglia giusta , la sensazione è che ci stiamo già riuscendo.
Alcune foto del presidio scattate dai partecipanti.
Voce ai cittadini!
Voce ai cittadini!
Nessun commento:
Posta un commento