18 aprile 2013

IL GIORNO CHE VERRA' TORNA A BRINDISI PER RIPARTIRE DAI RAGAZZI.

Dopo la partecipazione al BIFEST, International Film Fest di Bari, 
e al FESTIVAL DEL CINEMA EUROPEO di Lecce, 

IL GIORNO CHE VERRA' di Simone Salvemini torna a Brindisi. 

Torna ad essere proiettato nella città che fa da sfondo al film, a tre mesi di distanza da una presentazione, seppur in una versione non definitiva, al Teatro Impero.

17 aprile 2013

1° MAGGIO AUTORGANIZZATO A TARANTO

SI AI DIRITTI, NO AI RICATTI
LAVORO? MA QUALE LAVORO!!

In linea con le azioni intraprese a partire dal 30 luglio 2012, il Comitato spontaneo e apartitico “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti” organizza e promuove:

1° MAGGIO DI LOTTA – “SI AI DIRITTI, NO AI RICATTI”
 

una giornata di confronto, politica dal basso e di musica cui sono invitate tutte le strutture e/o singole/i dei “sud” di questo paese che lottano dal basso ed in modo autorganizzato per l’ambiente, la salute, il lavoro, il reddito, la cultura e lariappropriazione di tutti i diritti negati.

12 aprile 2013

SOLIDARIETA' AI LAVORATORI SOGESA, BASTA CON I RICATTI OCCUPAZIONALI.

La vicenda degli operai Sogesa, che da giorni occupano il nastro trasportatore della centrale Edipower, è nient’altro che l’epilogo di un film del quale conoscevamo da tempo trama, protagonisti e finale.
 
Oggi la città sta vivendo la drammaticità della condizione di questi operai ma vogliamo essere onesti fino in fondo e non possiamo esimerci dal sottolineare anni di atteggiamento immiserito rispetto a questi temi da parte della politica e di pezzi del sindacato.

10 aprile 2013

SALUTE LAVORO DEMOCRAZIA: tre giorni di discussioni e lotta della Rete Stop-Enel

Il 30 aprile si celebrerà a Roma l’assemblea degli azionisti di Enel Spa. Dalle mega dighe della Colombia, del Cile, del Guatemala al carbone di Civitavecchia, Brindisi, La Spezia; dal nucleare in Spagna alle rinnovabili di nome e non di fatto, come la geotermia in Toscana e le biomasse sul Pollino ; dalle mega centrali dell’Est Europa ai catorci ad olio combustibile di Rossano, Porto Tolle, Montalto di Castro: Enel rappresenta in pieno il modello energetico che ha caratterizzato gli ultimi cinquant’anni di politiche industriali dell’occidente, un modello fallimentare basato sull’esaurimento di risorse naturali, sullo sconvolgimento dell’ecosistema sulla prevaricazione sistematica della volontà, degli interessi e dell’identità delle comunità locali, in Italia come all’estero.

5 aprile 2013

I NAC PARTECIPANO ALLA MANIFESTAZIONE

Il movimento No al carbone parteciperà domani 7 Aprile alla manifestazione organizzata dal Comitato 7 Aprile a Taranto. Saremo accanto ai medici e alla popolazione tarantina affinché resti alta l'attenzione in attesa della sentenza della Corte costituzionale che il 9 Aprile si pronuncerà sulla legittimità costituzionale della legge 231/2012, la cosiddetta legge salva Ilva.

Intanto la cassazione ha depositato le motivazioni con cui a Gennaio ha autorizzato gli arresti domiciliari per Emilio e Nicola Riva, usando parole pesantissime:

" la pervicacia e la spregiudicatezza dimostrata da Emilio Riva e dal Capogrosso, ma anche da Nicola Riva, succeduto alla presidenza del Consiglio di amministrazione in continuità con il padre, che hanno dato prova, nei rispettivi ruoli, di perseverare nelle condotte delittuose, nonostante la consapevolezza della gravissima offensività per la comunità e per i lavoratori delle condotte stesse e delle loro conseguenze penali e ad onta del susseguirsi di pronunce amministrative e giudiziarie che avevano già evidenziato il grave problema ambientale creato dalle immissioni dell’industria."

PER CHI VOLESSE AGGIUNGERSI L'APPUNTAMENTO È ALLE 9 PRESSO PIAZZETTA ANTISTANTE IL BAR LIBERTY

SE VINCE TARANTO VINCIAMO TUTTI.

4 aprile 2013

IL GIORNO CHE VERRA' -9 Aprile ore 20.30 Cinema Multisala Massimo-

tratto dall''articolo di Valentina Valente ilcambiamento.it

Come si vive in una città stretta dalla morsa dell’inquinamento di una centrale a carbone? Quali sono gli effetti sulla vita e sulla salute delle persone? Ce lo spiega il giovane regista brindisino Simone Salvemini, nel suo “Il giorno che verrà”, un docufilm amaro che racconta attraverso la forza delle sole immagini la realtà del territorio brindisino che da anni convive con la presenza ingombrante ma silenziosa di una centrale a carbone fra le più grandi e inquinanti d’Europa. 

L’opera, prodotta da La Kinebottega in coproduzione con AIACE Brindisi e Metaluna production, è stata realizzata con il sostegno della Apulia Film Commision e del Salento Film Fund. Nel 2011 ha vinto il bando Euro Connection ed il progetto  è stato presentato al Festival Internazionale di Clermont Ferrand , in Francia, la più importante manifestazione europea di cinema breve.