ROMA, 15.05.15– La sponsorizzazione da parte di Enel della regata
Brindisi-Corfù è divenuta oggetto di contestazione da parte del comitato
No al Carbone di Brindisi, che vede la presenza dell’azienda nella vita
culturale e sportiva della città come una forma di marketing tesa a
nascondere gli impatti della centrale Federico II.
A queste critiche
risponde il sig. Carlo Depunzio, Presidente del Comitato Energia
Ambiente e Territorio, citando Greenpeace a supporto delle sue tesi a
sostegno dell’azienda, volte a negare qualsiasi danno ambientale e
sanitario provocato dall’impianto di Cerano. (leggi qui)




