Informiamo simpatizzanti e sostenitori che nelle imminenti amministrative che si svolgeranno nella città di Brindisi, il movimento No al Carbone NON si schiererà con alcun soggetto politico e pertanto NON parteciperà alla campagna elettorale.
Cogliamo l’occasione per chiarire che la scelta effettuata da alcuni ex attivisti di mettersi in gioco in prima persona con la partecipazione diretta alle vicine elezioni, è frutto di una decisione individuale che non condiziona l’agire del gruppo. Nel rispetto di quanto previsto dal nostro Statuto, il movimento conserva la propria natura apartitica. Riconoscenti per il contributo fornito al movimento in questi anni, porgiamo un grande augurio per la nuova esperienza e un affettuoso saluto a chi fuoriesce.
Continueremo le nostre battaglie con ogni iniziativa necessaria volta a tutelare la qualità della vita dei cittadini, il territorio e la loro salute. Proseguiremo con le azioni di denuncia attraverso campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica ma anche di tutti quegli organismi istituzionali che abbiano il potere di intervenire per affrontare concretamente le innumerevoli e gravi problematiche che affliggono il territorio brindisino, con particolare riferimento al rapporto ambiente-salute nella prospettiva di un modello di sviluppo innovativo e sostenibile.
Nel febbraio del 2014 venivamo invitati ufficialmente da una scuola
media a partecipare alla proiezione di un film-documentario che parlava
di ambiente e delle ricadute dell’ inquinamento sul territorio. Successivamente ne scaturiva un piacevole dibattito con gli alunni, gli insegnanti e la stessa preside.
Quella che appariva essere una giornata tranquilla per la stragrande maggioranza dei presenti, alla fine si tramutava, a seguito della visione del filmato, nel peggior incubo (a detta di uno dei genitori di uno dei presenti) per uno degli studenti. Il padre, spaventato dalle domande e dal racconto del figlio, pensava così di rivolgersi al sindacato di una delle aziende coinvolte nel film documentario, nello specifico Edipower.
Quella che appariva essere una giornata tranquilla per la stragrande maggioranza dei presenti, alla fine si tramutava, a seguito della visione del filmato, nel peggior incubo (a detta di uno dei genitori di uno dei presenti) per uno degli studenti. Il padre, spaventato dalle domande e dal racconto del figlio, pensava così di rivolgersi al sindacato di una delle aziende coinvolte nel film documentario, nello specifico Edipower.




