Durante la scorsa estate abbiamo avviato la nostra battaglia contro il
progetto di banchinamento di S. Apollinare per la costruzione di
attracchi per traghetti ro-ro: la pulizia della spiaggia in più tappe,
la mellonata del 30 agosto insieme a tanti cittadini, la pubblicazione
di un dossier informativo (leggi qui) sulla sua storia e sull’iter del progetto, la
programmazione di incontri con le istituzioni coinvolte nell’iter
autorizzativo.
Abbiamo cominciato il 19 febbraio scorso con la Regione Puglia, incontrando l’assessore Angela Barbanente. La nostra posizione rispetto ad un progetto che riteniamo inutile e dannoso per la nostra città, è stata largamente condivisa da parte dell’Assessore, promotrice tra l’altro, di un Piano Paesaggistico Regionale con cui la Puglia si dota di uno strumento importantissimo per la tutela e la valorizzazione del paesaggio, e nei cui intendimenti abbiamo ritrovato tutte le motivazioni che ci fanno guardare ad un futuro totalmente differente per il nostro territorio e in questo caso al destino della storica spiaggia.



Appena pochi giorni prima eravamo stati allertati da alcuni cittadini (e verificato con un nostro sopralluo
go) che S. Apollinare era stata transennata per i previsti lavori di adeguamento stradale e security (parola che elegantemente nasconde un'inaccettabile chiusura dell’accesso alla cittadinanza a tutta la zona che verrà interdetta con un lungo muro di recinzione). Mostriamo, tra gli altri documenti, la riproduzione di un vecchio manifesto (del 1924 !!!) conservato nell’archivio di Stato a testimonianza di come S. Apollinare fosse allora punto di riferimento di attività culturali, sportive e turistico ricettive. Il Sindaco ha confidato di custodire anche lui stesso, tra i ricordi d’infanzia, immagini di quel luogo così caro ai brindisini ed ha lanciato l’idea di un’iniziativa pubblica sull’argomento. Ha dato quindi incarico all’assessore Luperti di verificare tecnicamente la fattibilità della nostra proposta, stante la consapevolezza che S. Apollinare e l’intera area potrebbero sicuramente divenire oggetto di valorizzazione (come l’altro lato del canale Pigonati) con le conseguenti possibilità occupazionali rispettose del paesaggio e della nostra storia.
Non siamo nati ieri! Sappiamo che spesso chi amministra dimostra
disponibilità solo a parole. Ma abbiamo consapevolmente cercato questi
confronti anche per non essere additati come i soliti cultori del NO a
prescindere. I piani proposti per il nostro porto non li condividiamo.
Sono vecchi di 40 anni, sono un inutile spreco di denaro pubblico, ma
soprattutto un’inutile colata di cemento che soffocherà buona parte
della nostra storia (e se stiamo zitti e buoni anche delle nostre
coscienze).
Ora gli incontri istituzionali sono conclusi.
Torneremo in piazza. Dopo le nostre iniziative della scorsa estate
proprio sulla nostra amata spiaggia, torneremo a chiedere ai brindisini
il loro sostegno a questa battaglia.
Per chi, nonostante tutto, crede
nelle potenzialità di questa città, non può non comprendere che gran
parte della sua bellezza è legata al suo magnifico porto naturale e alla
sua storia millenaria. Lì, nei pressi della spiaggia di S. Apollinare
si insediò il primo nucleo abitato nell’età del bronzo. Lì ci sono le
prime radici di quella che è la nostra comunità. E dalle radici arriva
la linfa, non facciamole soffocare dal cemento, liberiamole da muri e
recinzioni. Difendiamo S. Apollinare !!!

Le nostre iniziative continueranno finché non vedremo ritirato o
annullato quel progetto di cementificazione. Siamo certi che i
brindisini sapranno sostenere questa battaglia, rivendicando il diritto a
proteggere uno dei luoghi che da sempre è nel cuore e nel ricordo di
tutti, anche indirettamente (attraverso i racconti dei propri genitori)
ma che invece di essere soffocato dal cemento può diventare un primo
passo per uno scatto d’orgoglio e di rivalsa per questa città.
>> SCARICA IL DOSSIER SANT'APOLLINARE <<
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