
Un' Autorità portuale, amica del carbone e del cemento, che col
benestare di Comune e Regione decide, ancora una volta, solo in base alle proprie
priorità. Il progetto prevede una "connessione con le banchine di
costa Morena Ovest, realizzando così un'unica cinta doganale”, come se
questa fosse una questione urgente e indispensabile, come se in un
porto già così tanto cementificato non ci possano essere altri attracchi utilizzabili.
Abbiamo sempre detto che il porto dovrebbe
tornare alla città e invece l'Autorità portuale continua a decidere
altro. Dobbiamo rassegnarci e poi lamentarci, a cosa avvenuta, rimpiangendo ciò che non si è fatto? O possiamo fare ancora qualcosa? Ci stanno
scippando da sotto il naso un altro pezzo di storia e di
porto nell'indifferenza più totale.
Ma quella è ancora la nostra
storica spiaggia! E' sporca e in abbandono ma non per questo va coperta di
cemento. Abbiamo tutti visto le tante bellissime foto di
S.Apollinare nel periodo del suo splendore ma purtroppo in tanti le
guardano e pensano solo "che bei tempi”, e non, "in cambio di
cosa abbiamo perso tutto questo?”

Ma certamente con la cementificazione questa
storia andrebbe perduta. Difendere Sant'Apollinare , con quello che ha
rappresentato e che è ancora vivo nel ricordo di tanti brindisini, può
essere il "risveglio".

Ecco perchè oggi la pulizia di quel pezzo di spiaggia con la collaborazione dell' associazione Rinascita Civica, oltre ad essere un atto fisico e concreto è stato soprattutto un gesto simbolico. Bisogna iniziare a "ripulirsi" da
chi prende delle decisioni sulle nostre teste senza alcun rispetto, togliendoci la nostra terra, i nostri spazii, per destinarli agli usi
industriali o militari.
"Riprendiamoci Sant’Apollinare", riprendiamoci
la nostra storia, le nostre radici, torniamo ad essere protagonisti del
nostro futuro.
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